
Le polemiche che attorniano la Juventus non accennano a placarsi. La gara con il Lecce finisce 2-2, ma sono molti gli aspetti da valutare in questa gara.
Primo: il gioco. A fronte di un Lecce accorto e ordinato, troviamo una Juventus con buone idee a centrocampo, ma assolutamente fumosa in area di rigore e pericolosa per se stessa in difesa per tutto il primo tempo.
Primo: il gioco. A fronte di un Lecce accorto e ordinato, troviamo una Juventus con buone idee a centrocampo, ma assolutamente fumosa in area di rigore e pericolosa per se stessa in difesa per tutto il primo tempo.
Il gol del Lecce in apertura è proprio figlio di quest'ultimo aspetto: all'11' Konan si brucia tutto il reparto arretrato e si trova davanti a Buffon completamente solo, sc
egliendo dove trafiggere il portiere. Buffon resta nervosissimo e si lamenta con i compagni, anche se la rete è viziata dalla posizione irregolare, al momento del lancio, dell'attaccante giallorosso.
Qualche cambio cambia l'assetto della squadra bianconera (si passa dal 4-3-1-2 al 4-4-2), che ritrova un po' più di precisione, tanto da permettere a Nedved di segnare al 54' con un gran tiro dalla distanza dopo un bel fraseggio tra Iaquinta e Amauri. Dopo il pareggio,troviamo il coraggio e riproviamo a farci largo verso la porta avversaria.Veniamo premiati comunque per la costanza e al 67' è di nuovo Nedved che anticipa tutti con la sua conclusione che Benussi non riesce a deviare in out. Il tallone d'Achille, però, resta sempre lo sblianciamento in avanti dei nostri.Il Lecce ne fa tesoro ed è bravissimo ad approfittarne nel momento più propizio: in pieno recuper (93') il neoentrato Castillo scappa via ed è bravissimo a evitare il fuorigioco e incornare in rete per un 2-2 definitivo che vede ancora una volta incolpevole Buffon.
egliendo dove trafiggere il portiere. Buffon resta nervosissimo e si lamenta con i compagni, anche se la rete è viziata dalla posizione irregolare, al momento del lancio, dell'attaccante giallorosso.Qualche cambio cambia l'assetto della squadra bianconera (si passa dal 4-3-1-2 al 4-4-2), che ritrova un po' più di precisione, tanto da permettere a Nedved di segnare al 54' con un gran tiro dalla distanza dopo un bel fraseggio tra Iaquinta e Amauri. Dopo il pareggio,troviamo il coraggio e riproviamo a farci largo verso la porta avversaria.Veniamo premiati comunque per la costanza e al 67' è di nuovo Nedved che anticipa tutti con la sua conclusione che Benussi non riesce a deviare in out. Il tallone d'Achille, però, resta sempre lo sblianciamento in avanti dei nostri.Il Lecce ne fa tesoro ed è bravissimo ad approfittarne nel momento più propizio: in pieno recuper (93') il neoentrato Castillo scappa via ed è bravissimo a evitare il fuorigioco e incornare in rete per un 2-2 definitivo che vede ancora una volta incolpevole Buffon.
il Nervosismo
Dopo la prima rete, Buffon si lamenta platealmente con i compagni, poi va avanti a urlare per tutta la gara, facendo praticamente l'allenatore in campo. Poi rientra per primo dopo l'intervallo e va avanti a brontolare tra sé e sé per un minuto abbondante. Ma il portiere non è l'unico a essere teso: quando entra, Zebina viene accolto da una bordata di fischi e si rivolge al pubblico con gesti polemici.
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