
mercoledì 8 luglio 2009
Felipe Melo manca solo l'ufficialità!!

Presto Felipe Melo passerà alla Juventus e non all'Arsenal, come aveva detto il ds Pantaleo Corvino per sviare l'attenzione dal brasiliano. Pare che le due società si siano accordate e che manchi solo l'annuncio ufficiale.
Il centrocampista verrà dunque alla Juventus e si parla di 25 milioni di euro così ripartiti: 20 milioni in contanti più il cartellino dell'esterno destro Marco Marchionni, di cui per la verità era già stata annunciata la comproprietà dalla società viola nella giornata di lunedì.
lunedì 29 giugno 2009
Mercato Juve, il cda vara le mosse
In corso Galileo Ferraris, a Torino, è il giorno delle decisioni. Il cda della Juve si riunisce per fissare il budget d
ella prossima stagione e discutere di riassetto societario. Tiene banco il mercato, con D'Agostino che si allontana (troppo bassa l'offerta secondo l'Udinese), Diarra che costa caro e l'alternativa Ledesma, che prende quota. Poi il terzino sinistro: Grosso è in pole, Dossena arretra, And
ré Santos la possibile sorpresa.
Domenica sera era stato il patron dei friulani, Pozzo, a dire basta: "La Juve offre troppo poco, stando così le cose la trattativa è tramontata". La distanza fra domanda e offerta è parecchio alta (12 milioni contro 20), ma molto in questa vicenda potrebbero contare la volontà del giocatore e quella di Ciro Ferrara, che ha indicato nel mediamo dell'Udinese un obiettivo primari
o per la sua Juve.
La vicenda Diarra è nota: i bianconeri lo vorrebbero in prestito, il Real, che ha bisogno di sfoltire la rosa, intende invece far cassa e pretende tanto.
Anche in questo caso l'intesa pare lontana, per questo negli ultimi giorni l'idea Ledesma si è rafforzata sempre più, in considerazione del fatto che l'operazione costerebbe intorno ai 15 milioni, cinque in meno rispetto alla richiesta dell'Udinese per D'Agostino. Il quarto nome, quello del fiorentino Melo, è più un sogno che una possibilità concreta.
Quattro anche i candidati al ruolo di nuovo terzino sinistro bianconero. Con Dossena e Pasqual che hanno progressivamente perso terreno, restano in corsa il favorito Grosso (col Lione s'è parlato anche di un possibile scambio con Camoranesi) e la sorpresa André Santos, che ha ben figurato, complessivamente, nella Confederations Cup con la maglia del Brasile. Sempre che la dirigenza bianconera non decida di tenersi De Ceglie, già promesso al Napoli.
ella prossima stagione e discutere di riassetto societario. Tiene banco il mercato, con D'Agostino che si allontana (troppo bassa l'offerta secondo l'Udinese), Diarra che costa caro e l'alternativa Ledesma, che prende quota. Poi il terzino sinistro: Grosso è in pole, Dossena arretra, And
ré Santos la possibile sorpresa.Domenica sera era stato il patron dei friulani, Pozzo, a dire basta: "La Juve offre troppo poco, stando così le cose la trattativa è tramontata". La distanza fra domanda e offerta è parecchio alta (12 milioni contro 20), ma molto in questa vicenda potrebbero contare la volontà del giocatore e quella di Ciro Ferrara, che ha indicato nel mediamo dell'Udinese un obiettivo primari
o per la sua Juve.La vicenda Diarra è nota: i bianconeri lo vorrebbero in prestito, il Real, che ha bisogno di sfoltire la rosa, intende invece far cassa e pretende tanto.
Anche in questo caso l'intesa pare lontana, per questo negli ultimi giorni l'idea Ledesma si è rafforzata sempre più, in considerazione del fatto che l'operazione costerebbe intorno ai 15 milioni, cinque in meno rispetto alla richiesta dell'Udinese per D'Agostino. Il quarto nome, quello del fiorentino Melo, è più un sogno che una possibilità concreta.Quattro anche i candidati al ruolo di nuovo terzino sinistro bianconero. Con Dossena e Pasqual che hanno progressivamente perso terreno, restano in corsa il favorito Grosso (col Lione s'è parlato anche di un possibile scambio con Camoranesi) e la sorpresa André Santos, che ha ben figurato, complessivamente, nella Confederations Cup con la maglia del Brasile. Sempre che la dirigenza bianconera non decida di tenersi De Ceglie, già promesso al Napoli.
lunedì 22 giugno 2009
Trezeguet ci crede: "Resto, questa Juve e' un'altra cosa"
David Trezeguet crede nella potenzialita'' della nuova Juventus, quella chiamata a vincere di nuovo in Europa, soprattutto. Cosi'' l''attaccante francese frena le voci di mercato e sostiene: "Con Ferrara e Diego, sara'' tutta un''altra cosa. Tra Ranieri e l''infortunio e'' stato un anno nero, ma sono pronto a ripartire in bianconero". Allontanato per il momento, dunque, l''assalto del Real Madrid: resta comunque nel mirino il fenomeno del momento Giuseppe Rossi. In caso di cessioni illustri, sarebbe lui il rinforzo certo del reparto offensivo.
venerdì 5 giugno 2009
UFFICIALE: Juve, Ciro Ferrara ha firmato
COMUNICATO JUVE - "E' ufficiale: Ciro Ferrara è il nuovo allenatore della Juventus. Prosegue così l'avventura in panchina del tecnico che ha guidato la squadra nelle ultime due partite del campionato appena concluso"."Ferrara, che ormai della Juventus è una colonna, ha ricevuto la fiducia della dirigenza e si è reso disponibile per questa nuova ed entusiasmante sfida: allenare la squadra con cui da giocatore ha vinto tutto e alla quale è rimasto fedele, guidando negli ultimi tre anni il Settore Giovanile della società. Il suo contratto da allenatore della Juventus ha durata biennale".
L'accordo, di durata biennale, avrà effetto dall'1/7/2009 al 30/6/2011. "Per la Juventus - è aggiunto - si tratta di una scelta autorevole e pienamente adeguata agli obiettivi e alla tradizione della società. Un uomo legato alla Juventus e alla sua storia di successi, un allenatore giovane, che in questi anni ha maturato esperienza manageriale all'interno della società e una visione internazionale del calcio grazie al lavoro all'interno dello staff tecnico della Nazionale campione del mondo".
LA SCHEDA DI FERRARA - Ciro è nato a Napoli l'11 febbraio 1967; cresciuto nelle giovanili del Napoli, ha esordito in serie A il 15 maggio 1985. Con i partenopei ha giocato per dieci anni, mettendo a referto 323 presenze e 15 gol e vincendo due scudetti, una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Nel 1994 arriva il suo passaggio alla Juventus di Marcello Lippi, dove comincia un nuovo ciclo che durerà fino alla fine della carriera da calciatore. In bianconero gioca 358 partite in undici stagioni, vincendo tutto: 5 scudetti, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Coppa Uefa, una Coppa Italia, una Supercoppa europea e 4 Supercoppe italiane. Si ritira nel 2005, dopo aver fatto la sua 500esima partita in serie A.
Terminata la carriera da calciatore, entra a far parte dello staff tecnico della Nazionale come collaboratore tecnico del ct Marcello Lippi e dal 2006 è anche responsabile del settore giovanile della Juventus. Il 18 maggio scorso assume per la prima volta la carica di allenatore della Juventus, anche se siederà sulla panchina solo per le ultime due giornate di campionato dopo l'esonero di Claudio Ranieri. Finalmente oggi l'annuncio ufficiale: Ferrara sarà l'allenatore della Juve per i prossimi due anni.
LE PRIME PAROLE DEL NEO TECNICO BIANCONERO - "Non pensavo qualche tempo fa di fare l'allenatore. E' stata determinante l'esperienza del Mondiale perché ho riassaporato certe emozioni. Non è che uno nasce allenatore, ci si può diventare ed è stato così. Non è detto che uno debba partire facendo l'allenatore, anche il tipo di percorso fatto da me (ex responsabile del settore giovanile bianconero, ndr) o da Leonardo nel Milan (ex dirigente, ndr) può essere positivo".
IL CALCIO DI CIRO.... - "Il mio calcio è fatto di grande movimento, elevata qualità tecnica e condizione fisica sufficiente a reggere fino alla fine della stagione. Quest'ultimo aspetto è molto importante e lo curerò in maniera particolare, perché vogliamo giocatori che garantiscano continuità. Se poi la squadra si diverte a giocare, il possesso palla per più tempo possibile è la strada giusta. Non è facile farlo in Italia, ma vorrei proprio una squadra che sappia giocare con moduli diversi, ma che sia affamata quando la palla non ce l'ha e allo stesso tempo cattiva quando la palla ce l'ha".
CIRO E IL MERCATO - "Trezeguet resta o parte? Non ho parlato con nessuno di cessioni o acquisti. Per il mercato ci sono persone preposte. D'Agostino è un giocatore di grandissima qualità. Quanto guadagnerò? Il giusto: il contratto non è un problema di certo. Non c'è stata alcuna trattativa sul contratto, Blanc ve lo confermerà".
PAROLA ALLA SOCIETA': PARLA BLANC - "La decisione è maturata in questi giorni, abbiamo lavorato molto e poi deciso. Abbiamo visto in maniera discreta persone che volevamo vedere e sentire. La nostra decisione è stata guidata dalle qualità di Ciro. Tre settimane fa ha dimostrato carattere e presenza, ha risposto subito a nostra chiamata con una disponibilità, un cuore e una qualità di lavoro e uno staff che ha dimostrato in 15 giorni le qualità, sicurezza e determinazione, per portare avanti la Juventus. L'unica garanzia che aveva tre settimane fa era essere su un elenco molto ristretto che avevamo per il futuro e lui si è giocato la sua chance alla grande. E' una decisione in linea con il progetto che è quello di un legame molto forte tra settore giovanile e prima squadra".
CIRO E IL MERCATO - "Trezeguet resta o parte? Non ho parlato con nessuno di cessioni o acquisti. Per il mercato ci sono persone preposte. D'Agostino è un giocatore di grandissima qualità. Quanto guadagnerò? Il giusto: il contratto non è un problema di certo. Non c'è stata alcuna trattativa sul contratto, Blanc ve lo confermerà".
PAROLA ALLA SOCIETA': PARLA BLANC - "La decisione è maturata in questi giorni, abbiamo lavorato molto e poi deciso. Abbiamo visto in maniera discreta persone che volevamo vedere e sentire. La nostra decisione è stata guidata dalle qualità di Ciro. Tre settimane fa ha dimostrato carattere e presenza, ha risposto subito a nostra chiamata con una disponibilità, un cuore e una qualità di lavoro e uno staff che ha dimostrato in 15 giorni le qualità, sicurezza e determinazione, per portare avanti la Juventus. L'unica garanzia che aveva tre settimane fa era essere su un elenco molto ristretto che avevamo per il futuro e lui si è giocato la sua chance alla grande. E' una decisione in linea con il progetto che è quello di un legame molto forte tra settore giovanile e prima squadra".
domenica 31 maggio 2009
Serie A - Nedved si regala l'ultima vittoria
Nella 38esima giornata che chiude il campionato,battiamo la Lazio 2-0 con una doppietta di Iaquinta garantendoci il 2° posto. Cori e applausi per Pavel Nedved, che viene sostituito all'83' e si congeda dal suo pubblico con un'ottima prestazione, l'ultima con la maglia bianconera.Passiamo in vantaggio dopo soli 3' grazie all'impeccabile Iaquinta, abile a raccogliere un assist di Marchisio e in uscita a battere Carrizo. Dopo un avvio balbettante, la Lazio non resta a guardare e al 14' Kozak (al debutto in Serie A) si mangia un gol quasi fatto alzando troppo il pallonetto davanti a Buffon.Chiudiamo la pratica nel secondo tempo, con il solito Iaquinta e il prezioso contributo dell'eroe di giornata Pavel Nedved, pronto strappare il pallone a De Silvestri e poi a servire il compagno sul filo del fuorigioco. Nedved cerca la gloria personale per chiudere in bellezza l'avventura in bianconero, ma un minuto prima di abbandonare il campo, Carrizo gli nega la goia del gol alzando sopra la traversa una punizione maligna del ceco.
Kozak fa a tempo a colpire il palo prima del triplice fischio finale. Il resto è già storia. La storia di un campione che lascia la Juve dopo otto stagioni. Quasi certamente non vestirà altre maglie: "Oggi ho smesso di correre, ora voglio stare vicino alla famiglia. Ringrazio Del Piero, che mi ha concesso la fascia di capitano. Da stamattina sono fuori di testa, non mi aspettavo una festa simile, posso dire di essere veramente felice di aver giocato per questi tifosi". L'ex pallone d'oro lascia il calcio con un solo rimpianto, quello della Champions, ma per provarci di nuovo ormai non c'è più tempo.
Kozak fa a tempo a colpire il palo prima del triplice fischio finale. Il resto è già storia. La storia di un campione che lascia la Juve dopo otto stagioni. Quasi certamente non vestirà altre maglie: "Oggi ho smesso di correre, ora voglio stare vicino alla famiglia. Ringrazio Del Piero, che mi ha concesso la fascia di capitano. Da stamattina sono fuori di testa, non mi aspettavo una festa simile, posso dire di essere veramente felice di aver giocato per questi tifosi". L'ex pallone d'oro lascia il calcio con un solo rimpianto, quello della Champions, ma per provarci di nuovo ormai non c'è più tempo.
sabato 30 maggio 2009
Nedved-Juventus, è addio

Nedved-Juventus, è davvero addio e non per motivi economici: "Dopo otto stagioni con la Juventus è arrivato il momento di salutare tutti i tifosi, i compagni e la società e ringraziarli per il sostegno ricevuto in questi anni - scrive in un comunicato il ceco -. Da lunedì penserò al mio futuro". E a questo proposito il suo procuratore Mino Raiola ha detto: "Ho contatti con altre società, anche in Italia, ma non vi dico quali siano".
Poi Raiola ha continuato: "Pavel chiude una pagina importante, non è felice di farlo perché è stata una decisione difficile per lui. Non sappiamo ancora quale sarà il futuro, abbiamo fatto un comunicato stampa abbastanza chiaro, giocherà la sua ultima partita come giocatore della Juve, poi vedremo il resto".
Raiola ha poi spiegato che è stata una scelta difficile "per una questione sicuramente affettiva, i motivi della decisione non li commentiamo, non è il momento. Non è un problema economico, ci sono altre questioni che portano a questa decisione, ma il giocatore non ne vuole parlare e io rispetto la sua decisione". Raiola assicura che alla Juve "non sono mai state richieste garanzie, economiche e tecniche, né un futuro da dirigente". Inoltre Raiola esclude che sia un problema con il prossimo allenatore della Juve ("non sappiamo neanche chi sara'")
Nedved ha reso nota la propria decisione attraverso un comunicato: niente conferenza stampa, come sembrava inizialmente. Infruttuoso dunque l'ultimo incontro tra il suo procuratore Mino Raiola e l'ad bianconero Jean Claude Blanc, dopo le due ore di colloquio di venerdì, alla presenza anche del ds Alessio Secco. Lo stesso centrocampista ha precisato però che dietro la sua decisione "non vi è alcuna ragione di carattere economico".Juventus-Lazio, in programma domenica all'Olimpico, sarà a questo punto l'ultima partita del ceco con la maglia bianconera. Una maglia cui ha dato tanto e che, come lui stesso riconosce, gli ha dato tante soddisfazioni. "A Torino ho vinto quattro scudetti e un Pallone d'oro. Da lunedì penserò al mio futuro - ha scritto il ceco - Continuerò a sentirmi legato alla Juventus da un rapporto di grande affetto e sono particolarmente grato alla famiglia Agnelli per avermi dato l'opportunità di giocare in questa grande squadra".LA JUVE RINGRAZIA NEDVEDDopo il comunicato di Pavel Nedved, arriva quello della Juventus che, sul proprio sito, risponde con un altro comunicato. "La Juventus ha preso atto della decisione di Pavel Nedved di chiudere la sua carriera in bianconero alla scadenza del contratto. Domani, in occasione dell'ultima partita in casa, la socità, i suoi compagni e tutti i tifosi tributeranno il doveroso riconoscimento a un giocatore che ha scritto pagine memorabili della storia di questa squadra, contribuendo in modo determinante a raggiungere traguardi importanti - scrive la Juve -. Nei suoi otto anni in bianconero Nedved ha sempre messo in campo il massimo impegno, dimostrando un attaccamento alla maglia e una dedizione che rimarranno indelebili nella memoria di tutti gli juventini. Di oggi e di domani. La Società augura a Pavel Nedved un futuro altrettanto vincente, nella speranza di continuare insieme un cammino professionale, in cui il suo carisma e la sua esperienza possano regalare a lui e alla Juventus ulteriori soddisfazioni".
Poi Raiola ha continuato: "Pavel chiude una pagina importante, non è felice di farlo perché è stata una decisione difficile per lui. Non sappiamo ancora quale sarà il futuro, abbiamo fatto un comunicato stampa abbastanza chiaro, giocherà la sua ultima partita come giocatore della Juve, poi vedremo il resto".
Raiola ha poi spiegato che è stata una scelta difficile "per una questione sicuramente affettiva, i motivi della decisione non li commentiamo, non è il momento. Non è un problema economico, ci sono altre questioni che portano a questa decisione, ma il giocatore non ne vuole parlare e io rispetto la sua decisione". Raiola assicura che alla Juve "non sono mai state richieste garanzie, economiche e tecniche, né un futuro da dirigente". Inoltre Raiola esclude che sia un problema con il prossimo allenatore della Juve ("non sappiamo neanche chi sara'")
Nedved ha reso nota la propria decisione attraverso un comunicato: niente conferenza stampa, come sembrava inizialmente. Infruttuoso dunque l'ultimo incontro tra il suo procuratore Mino Raiola e l'ad bianconero Jean Claude Blanc, dopo le due ore di colloquio di venerdì, alla presenza anche del ds Alessio Secco. Lo stesso centrocampista ha precisato però che dietro la sua decisione "non vi è alcuna ragione di carattere economico".Juventus-Lazio, in programma domenica all'Olimpico, sarà a questo punto l'ultima partita del ceco con la maglia bianconera. Una maglia cui ha dato tanto e che, come lui stesso riconosce, gli ha dato tante soddisfazioni. "A Torino ho vinto quattro scudetti e un Pallone d'oro. Da lunedì penserò al mio futuro - ha scritto il ceco - Continuerò a sentirmi legato alla Juventus da un rapporto di grande affetto e sono particolarmente grato alla famiglia Agnelli per avermi dato l'opportunità di giocare in questa grande squadra".LA JUVE RINGRAZIA NEDVEDDopo il comunicato di Pavel Nedved, arriva quello della Juventus che, sul proprio sito, risponde con un altro comunicato. "La Juventus ha preso atto della decisione di Pavel Nedved di chiudere la sua carriera in bianconero alla scadenza del contratto. Domani, in occasione dell'ultima partita in casa, la socità, i suoi compagni e tutti i tifosi tributeranno il doveroso riconoscimento a un giocatore che ha scritto pagine memorabili della storia di questa squadra, contribuendo in modo determinante a raggiungere traguardi importanti - scrive la Juve -. Nei suoi otto anni in bianconero Nedved ha sempre messo in campo il massimo impegno, dimostrando un attaccamento alla maglia e una dedizione che rimarranno indelebili nella memoria di tutti gli juventini. Di oggi e di domani. La Società augura a Pavel Nedved un futuro altrettanto vincente, nella speranza di continuare insieme un cammino professionale, in cui il suo carisma e la sua esperienza possano regalare a lui e alla Juventus ulteriori soddisfazioni".
fonte sportmediaset.it
lunedì 25 maggio 2009
Serie A - Ferrara e Del Piero svegliano la Juventus
Il grande sonno è finito.Dopo 64 giorni senza vittorie, torniamo ai tre punti battendo 3-0 il Siena al Franchi. Per Ciro Ferrara si tratta del primo successo alla prima panchina. E lo deve in gran parte ad Alessandro Del Piero. Il capitano al 18' ha messo il gol dell'1-0 con una punizione delle sue, mentre al 37' ha servito su un piatto d'argento Marchisio per il raddoppio e all'88' ha chiuso i giochi con la personale doppietta.DEL PIERO C'E' - Non ci vuole molto per sbrigare la pratica. Ferrara cambia ben poco l'ultima Juve di Ranieri. Solito 4-4-2, con però Del Piero che torna titolare al fianco di Iaquinta nonostante la botta ricevuta da Tiago (spedito in tribuna) in settimana. Sembra un particolare da nulla nei primi quindici minuti, quando il Siena, forte di un 4-5-1 molto accorto, mette in difficoltà la Signora grazie al dinamismo di un Maccarone molto attivo nel confronto con Zebina.
La Juventus vince 3-0 e torna al secondo posto grazie al ko interno del Milan con la Roma. Con il pareggio della Fiorentina a Lecce, invece,noi siamo sicuri di evitare i preliminari di Champions. Domenica prossima Fiorentina-Milan deciderà il quarto posto. Molto difficilmente il secondo. Infatti, basterà fare lo stesso risultato del Milan per tenere la piazza d'onore in virtù di un miglior bilancio negli scontri diretti con i rossoneri, ora a pari punti con 71 lunghezze. Non male per una Vecchia Signora che si è permessa di stare in letargo per ben due mesi.
domenica 24 maggio 2009
lunedì 18 maggio 2009
Via Ranieri arriva Ferrara

Al termine del lungo incontro che li ha visti protagonisti, il presidente della Juventus Cobolli Gigli, Jean-Claude Blanc e Alessio Secco hanno deciso a sorpresa l'esonero di Claudio Ranieri. Il tecnico, già destinato all'addio, verrà immediatamente sollevato dall'incarico e lascerà la panchina a Ciro Ferrara, traghettatore in queste ultime due giornate di campionato che devono garantire la qualificazione diretta alla Champions League.
L'ufficialità del licenziamento dovrebbe avvenire nel tardo pomeriggio, a Borsa di Milano chiusa. La decisione, nel frattempo, sarebbe già stata comunicata al diretto interessato. Sul fronte della squadra, confermata l'intenzione di indire un ritiro anticipato in Toscana già dalla giornata di
mercoledì: la società starebbe valutando l'opportunità di lavorare a Coverciano visto l'ambiente ostile generalmente riservato alla Juventus dai tifosi della Fiorentina.A Ciro Ferrara, insomma, il compito di salvare la Juventus dal disastro della mancata qualificazione diretta in Champions. Due sole partite, ma pesantissime, che potrebbero addirittura regalargli una chance per la prossima stagione. Ma in questo momento, sono discorsi prematuri: tutto ciò che conta è il presente, già sufficientemente complicato.
L'ufficialità del licenziamento dovrebbe avvenire nel tardo pomeriggio, a Borsa di Milano chiusa. La decisione, nel frattempo, sarebbe già stata comunicata al diretto interessato. Sul fronte della squadra, confermata l'intenzione di indire un ritiro anticipato in Toscana già dalla giornata di
mercoledì: la società starebbe valutando l'opportunità di lavorare a Coverciano visto l'ambiente ostile generalmente riservato alla Juventus dai tifosi della Fiorentina.A Ciro Ferrara, insomma, il compito di salvare la Juventus dal disastro della mancata qualificazione diretta in Champions. Due sole partite, ma pesantissime, che potrebbero addirittura regalargli una chance per la prossima stagione. Ma in questo momento, sono discorsi prematuri: tutto ciò che conta è il presente, già sufficientemente complicato.L'elenco dei favori arbitrali all'Inter 2008/2009.
* Sampdoria-inter 1-1Prima GiornataAl 33' del primo tempo goal di Ibrahimovic viziato da un probabile controllo con l'avambraccio non rilevato dalla terna arbitrale. Al 16' del secondo tempo corner per la Samp, Zanetti interviene di mano in area sul cross, rigore netto non concesso ai liguri. 
* Inter-Catania 2-1Seconda GiornataIn avvio di ripresa, al 48’, su azione di fallo laterale il pallone giunge in area, colpo di testa all’indietro di Terlizzi, la sfera finisce sul palo per poi essere bloccata da Bizzarri. L’arbitro concede il gol all’Inter, considerando avvenuta la presa del portiere oltre la linea di porta. Episodio da rivedere alla moviola, anche con quella nessuna certezza, non si capisce come possa averla avuta la terna in campo, anzi forse si capisce anche troppo bene.
* Inter-Bologna 2-1Sesta GiornataAl 4’ della ripresa rigore per l’Inter segnalato dall’assistente Rubino: Volpi tocca con la mano, ma dopo che il pallone è sbattuto sul piede, rigore molto dubbio che di fatto decide la partita poi terminata 2-1.

* Reggina-inter 2-3Decima GiornataDopo il 2-1 contatto tra Corradi e Cordoba, fuori area: fischio contro l’amaranto lanciato a rete, il colombiano era da espellere, non viene neppure ammonito ed aveva già subito un giallo. Al 92' siglerà il goal della vittoria nerazzurra.

* Inter-Udinese 1-0Undicesima GiornataNel primo tempo l’assistente Copelli ferma due volte ingiustamente l’Udinese: Quagliarella (gol annullato) e Floro Flores non sono in fuorigioco. Al 25’ errore grave di Morganti che non espelle Cordoba, lo ammonisce soltanto: l’entrata a piedi uniti che fa saltare Inler è da rosso-casistica.
* Inter-Roma 3-3Ventiseiesima GiornataL'episodio che decide l'incontro avviene sul 3 a 1 per la Roma, Balotelli si incunea in area infilandosi tra De Rossi e Motta, il primo neppure lo sfiora, il secondo è davanti a lui e sembra addirittura scansarsi, tuffo dell'interista e penalty concesso da Rizzoli che ne dopo partita confida a De Rossi come riportato da quest'ultimo "Il fallo non l'hai fatto tu ma Motta, è stata un'ancata".

* Inter-Catania 2-1Seconda GiornataIn avvio di ripresa, al 48’, su azione di fallo laterale il pallone giunge in area, colpo di testa all’indietro di Terlizzi, la sfera finisce sul palo per poi essere bloccata da Bizzarri. L’arbitro concede il gol all’Inter, considerando avvenuta la presa del portiere oltre la linea di porta. Episodio da rivedere alla moviola, anche con quella nessuna certezza, non si capisce come possa averla avuta la terna in campo, anzi forse si capisce anche troppo bene.

* Inter-Bologna 2-1Sesta GiornataAl 4’ della ripresa rigore per l’Inter segnalato dall’assistente Rubino: Volpi tocca con la mano, ma dopo che il pallone è sbattuto sul piede, rigore molto dubbio che di fatto decide la partita poi terminata 2-1.
* Fiorentina-inter 0-0Nona GiornataAl 14' Pazzini trattenuto da Cordoba che rischia il rigore, l'arbitro sorvola. Al 42' Cordoba prende pallone e Pazzini: punizione dal limite, Rosetti vede bene. Batte Pasqual, respinge Julio Cesar e Burdisso trattiene per la spalla poi per la maglia Pazzini: rigore, non assegnato e Rosetti spiega che non c'è stato nulla di decisivo.

* Reggina-inter 2-3Decima GiornataDopo il 2-1 contatto tra Corradi e Cordoba, fuori area: fischio contro l’amaranto lanciato a rete, il colombiano era da espellere, non viene neppure ammonito ed aveva già subito un giallo. Al 92' siglerà il goal della vittoria nerazzurra.

* Inter-Udinese 1-0Undicesima GiornataNel primo tempo l’assistente Copelli ferma due volte ingiustamente l’Udinese: Quagliarella (gol annullato) e Floro Flores non sono in fuorigioco. Al 25’ errore grave di Morganti che non espelle Cordoba, lo ammonisce soltanto: l’entrata a piedi uniti che fa saltare Inler è da rosso-casistica.
* Palermo-Inter 0-2Dodicesima GiornataIl secondo goal dell'Inter scaturisce da una punizione per fallo su Ibrahimovic di Carrozzieri inventato dall'abitro Tagliavento, lo svedese perde palla e sullo slancio si butta addosso al difensore rosanero che fa di tutto per evitarlo.
* Inter-Juventus 1-0Tredicesima GiornataNel primo tempo Marchisio scatta sulla destra ed entra in area cercando di arpionare un lancio lungo, Muntari lo carica con l'anca e lo juventino cade a terra, rigore da assegnare alla Juventus.

* Inter-Napoli 2-1Quattordicesima GiornataA metà della ripresa Lavezzi lanciato a rete viene spinto da Maxwell al limite dell'area di rigore interrompendo una chiara occasione da goal, l'abitro Rosetti invece di concedere la pericolosa punizione dal limite al Napoli ed espellere il brasiliano come da regolamento, ammonisce incredibilmente Lavezzi per simulazione.

* Inter-Napoli 2-1Quattordicesima GiornataA metà della ripresa Lavezzi lanciato a rete viene spinto da Maxwell al limite dell'area di rigore interrompendo una chiara occasione da goal, l'abitro Rosetti invece di concedere la pericolosa punizione dal limite al Napoli ed espellere il brasiliano come da regolamento, ammonisce incredibilmente Lavezzi per simulazione.
* Lazio-Inter 0-3Quindicesima GiornataNella ripresa Zarate entra in area, Muntari lo abbatte, il guardalinee non segnala nulla, l'arbitro fa proseguire, l'intervento era da penalizzare con un calcio di rigore. Ibrahimovic segna il goal del 3-0 in evidente posizione di fuorigioco non riscontrata dalla terna arbitrale. Punizione dal limite per la Lazio, la barriera dell'Inter non rispetta la distanza regolamentare, i laziali protestano, parte Kolarov, tiro e goal, ma un attimo prima della battuta l'arbitro Orsato fischia per far allontanare gli interisti dal punto di battuta con il risultato di annullare un goal in maniera grottesca alla compagine romana non ammonendo nessuno dell'Inter. Sulla ripetizione Cordoba esce ampiamente prima dell'impatto con il pallone di Kolarov meritando l'ammonizione, stavolta Orsato se ne infischia, non fa ribattere e non dà il giallo al colombiano.
* Siena-Inter 1-2Sedicesima GiornataAl terzo minuto angolo per il Siena, Ghezzal va per staccare in area ma viene cinturato da Cordoba, rigore netto negato ai toscani. Nella ripresa il clamoroso goal in fuorigoco che da la vittoria all'Inter, avanza Cordoba che tira verso la porta senese, Ben cinque gocatori nerazzurri si trovano in posizione irregolare in quel momento, la palla va a Maxwell che la appoggia a Maicon ancora in nettssima posizione irregolare, l'arbitro De Marco e la quaterna tutta convalidano tra le proteste furiose dei giocatori senesi.

* Inter-Sampdoria 1-0Ventesima GiornataCeli richiama soltanto Samuel che entra da dietro su Pazzini, intervento da giallo. Al 38' sfugge un pugno di Adriano in pancia a Gastaldello, era da rosso, il brasiliano di lì a poco segnerà il goal della vittoria Immediatamente dopo Al 75' molti dubbi per una trattenuta di Cordoba a Pazzini sulla linea d'area. E al 80' è da rigore l'intervento di Cordoba su Pazzini in volo.

* Catania-Inter 0-2Ventunesima GiornataRocchi annulla un gol a Paolucci perché Morimoto alza la gamba e la tiene tesa mentre Burdisso cerca di spazzare di testa in tuffo. Chissà perchè il goal dello scorpione di Ibrahimovic tanto decantato non ha subito la stessa sorte. Il Catania reclama anche un rigore per tocco di mano di Cordoba in area,
l'arbitro anche qua non concede nulla. 
* Inter-Sampdoria 1-0Ventesima GiornataCeli richiama soltanto Samuel che entra da dietro su Pazzini, intervento da giallo. Al 38' sfugge un pugno di Adriano in pancia a Gastaldello, era da rosso, il brasiliano di lì a poco segnerà il goal della vittoria Immediatamente dopo Al 75' molti dubbi per una trattenuta di Cordoba a Pazzini sulla linea d'area. E al 80' è da rigore l'intervento di Cordoba su Pazzini in volo.

* Catania-Inter 0-2Ventunesima GiornataRocchi annulla un gol a Paolucci perché Morimoto alza la gamba e la tiene tesa mentre Burdisso cerca di spazzare di testa in tuffo. Chissà perchè il goal dello scorpione di Ibrahimovic tanto decantato non ha subito la stessa sorte. Il Catania reclama anche un rigore per tocco di mano di Cordoba in area,
* Lecce-Inter 0-3Ventitreesima GiornataNel primo tempo Ibrahimovic abbatte Esposito a gioco fermo con una gomitata dopo un fallo fischiato a centrocampo su Stankovic, l'arbitro ed il guardalinee "sorvolano". Dopo pochi minuti del secondo tempo sul risultato di uno a zero fermato Papa Waigo solo davanti a Julio Cesar per un fuorigioco inesistente di un metro e mezzo. Ibrahimovic ammonito per il tuffo in aerea per simulazione controlla di braccio un pallone poi scagliato verso la porta avversaria, i dirigenti del Lecce recriminano nel dopo partita per la mancata seconda ammonizione che sarebbe costata l'espulsione.
* Inter-Milan 2-1Ventiquattresima GiornataVantaggio dell'Inter con un goal di mano di Adriano che spinge la palla nella porta di Abbiati con l'avambraccio destro. Sempre nel primo tempo incursione di Ronaldinho, che dribla due avversari per poi essere affrontato da Santon che lo mette giù in area con un fallo di ostruzione. Nel finale del primo tempo raddoppio dell'Inter su torre di Ibrahimovic che spinge Kaladze in volo. Nella ripresa inserimento di Ambrosini sulla sinistra, Stankovic interviene non prendendo la palla, l'arbitro non concede il rigore. A metà secondo tempo Inzaghi viene affossato da Chivu spalle alla porta, altro rigore non fischiato a favore del Milan.
* Inter-Roma 3-3Ventiseiesima GiornataL'episodio che decide l'incontro avviene sul 3 a 1 per la Roma, Balotelli si incunea in area infilandosi tra De Rossi e Motta, il primo neppure lo sfiora, il secondo è davanti a lui e sembra addirittura scansarsi, tuffo dell'interista e penalty concesso da Rizzoli che ne dopo partita confida a De Rossi come riportato da quest'ultimo "Il fallo non l'hai fatto tu ma Motta, è stata un'ancata".* Genoa-Inter 0-2Ventisettesima GiornataL' episodio che fa discutere è il gol del 2-0 nerazzurro (16' s.t.): Ibra serve Balotelli che supera Rubinho e tira in porta; sulla linea c' è Marco Rossi, che prova a spazzare via. L' arbitro, su suggerimento dell' assistente Lanciano (che però è lontano dall' azione e ha davanti palo e giocatore genoano), dice che è gol. Le immagini non chiariscono: la palla sembra al di là della linea, ma è difficile dire se è entrata del tutto, poiché secondo la regola l' intera circonferenza del pallone deve superare la linea di porta. Morganti sbaglia su Milito (al 5' p.t. è in posizione regolare) e su Balotelli: già ammonito, al 33' s.t. entra duro su Criscito. Ci starebbe il secondo giallo (e l' espulsione): graziato.
PS: COMPLIMENTI PER IL VOSTRO 17 SCUDETTO!!!
Serie A - Juve non vinci più?Brava Atalanta
Juventus decisamente in difficoltà in questo finale di stagione, e le parole di Nicola Legrottaglie a fine gara sono la sintesi di quanto sta accadendo: "Dovevamo vincere e invece è stata una delle nostre partite più brutte". In realtà la partita non è stata così brutta, ma per chi si aspettava una reazione della nostra squadra alla sconfitta del Milan il risultato non è quello giusto. Come sempre però la gara si gioca in due e bisogna dare merito all'Atalanta, che non si è fatta intimidire.Nell'Olimpico deserto è 2-2 con una protagonista: la traversa. Passano subito in vantaggio i nerazzurri con Cigarini, ma i nostri rispondono prima con Iaquinta poi con Zanetti e poi colpiamo due traverse una di Legrottaglie l'altra di Amauri. La squadra di Delneri si riporta in parità col nuovo entrato Pellegrino e poi colpisce tre traverse.
martedì 12 maggio 2009
Finito il Cda della Juventus

Dopo nove ore è terminato il Cda della Juventus e i dirigenti hanno lasciato la sede di Corso Galileo Ferraris. Durante il consiglio di amministrazione, ufficialmente convocato per l'approvazione dei dati finanziari trimestrali, si è discusso probabilmente dell'ok sugli acquisti di Diego e Cannavaro e del futuro di Ranieri. Contestazioni e striscioni dei tifosi. All'uscita Cobolli Gigli ha detto: "C'è l'accordo con Diego".
COBOLLI "SILURA" RANIERI"Andremo avanti così fino alla fine della stagione. Non mi piace dire che alla fine faremo i conti, ma di sicuro tireremo le somme. Comunque dobbiamo andare avanti a giocare come abbiamo fatto contro il Milan".
IL COMUNICATO"In giornata- dice la nota- presso la sede di corso Galileo Ferraris, si è riunito il Consiglio di Amministrazione della Juventus. All'ordine del giorno l'approvazione dei dati relativi al terzo trimestre dell'esercizio 2008/09 (gennaio-marzo 2009). Grazie ad un aumento dei ricavi di 62,8 milioni (rispetto ai 54,4 milioni dell'anno scorso), il trimestre si chiude con un risultato netto positivo per 7,1 milioni, per il quale determinante risulta il ritorno della squadra in Champions League. Pertanto il risultato netto progressivo al 31 marzo 2009 e' positivo ( 21,7 milioni, contro un passivo di 0,5 milioni di 12 mesi fa). Considerando che il quarto trimestre sara' caratterizzato da minori ricavi per effetto di un numero inferiore di gare da disputare, e in assenza eventi di carattere straordinario, si prevede che l'esercizio 2008/09 possa chiudersi in sostanziale pareggio".
COBOLLI "SILURA" RANIERI"Andremo avanti così fino alla fine della stagione. Non mi piace dire che alla fine faremo i conti, ma di sicuro tireremo le somme. Comunque dobbiamo andare avanti a giocare come abbiamo fatto contro il Milan".
IL COMUNICATO"In giornata- dice la nota- presso la sede di corso Galileo Ferraris, si è riunito il Consiglio di Amministrazione della Juventus. All'ordine del giorno l'approvazione dei dati relativi al terzo trimestre dell'esercizio 2008/09 (gennaio-marzo 2009). Grazie ad un aumento dei ricavi di 62,8 milioni (rispetto ai 54,4 milioni dell'anno scorso), il trimestre si chiude con un risultato netto positivo per 7,1 milioni, per il quale determinante risulta il ritorno della squadra in Champions League. Pertanto il risultato netto progressivo al 31 marzo 2009 e' positivo ( 21,7 milioni, contro un passivo di 0,5 milioni di 12 mesi fa). Considerando che il quarto trimestre sara' caratterizzato da minori ricavi per effetto di un numero inferiore di gare da disputare, e in assenza eventi di carattere straordinario, si prevede che l'esercizio 2008/09 possa chiudersi in sostanziale pareggio".
lunedì 11 maggio 2009
Serie A - A San Siro il risultato più giusto: 1-1
Finisce 1-1 a San Siro tra Milan e Juventus in una gara importantissima in chiave Champions League. Le due squadre sostanzialmente si equivalgono e il pari sembra il risultato più giusto dopo il triplice fischio.Primo tempo equilibrato, con entrambe le squadre pronte a darsi battaglia e determinate a sfondare la difesa avversaria. Le occasioni da gol nitide sono due, una per parte: al 21' Inzaghi anticipa la difesa e prova il tiro, che finisce alto; al 36' è la volta di Poulsen, che trova uno splendido suggerimento di Camoranesi e tenta la conclusione rasoterra dalla distanza, con la palla che lambisce il secondo palo. Nel resto dell'incontro è un continuo ribaltamento di fronte, con due episodi da rivedere su Iaquinta in area rossonera e uno su Inzaghi in quella bianconera.
Nella ripresa il Milan cresce e il risultato si vede subito: al 56' il pressing del Diavolo
diventa ingestibile e su contropiede da una punizione nostra Inzaghi parte da metà campo, si fa tutta la fascia sinistra bruciando la difesa troppo alta e converge al centro; prova il suggerimento per Ambrosini, che calcia malissimo e mentre De Ceglie lascia sfilare arriva Seedorf di rincorsa e fulmina Buffon da distanza ravvicinata. La replica dei nostri non si fa attendere: 4' dopo Camoranesi vede Iaquinta e lo serve con un cross dalla tre quarti destra; l'attaccante vince il contrasto con Flamini e in tuffo insacca di testa per l'1-1. La gara si accende, ma a parte un'opportunità a testa nessuna delle due squadre prova veramente a tirare in porta. Il finale è divertente e scoppiettante con il Milan un po' in affanno per l'espulsione di Favalli, già ammonito e reo di aver steso in maniera un po' scomposta Del Piero, ma nel complesso l'equilibrio non si sbilancia e la gara finisce in parità. Se il Milan paga un po' l'inferiorità numerica,noi usciamo incerottati dall'incontro: si fanno infatti male Amauri, caduto pesantemente sul terreno di gioco, e De Ceglie, vittima di un trauma toracico, fortunatamente senza gravi conseguenze.
Nella ripresa il Milan cresce e il risultato si vede subito: al 56' il pressing del Diavolo
diventa ingestibile e su contropiede da una punizione nostra Inzaghi parte da metà campo, si fa tutta la fascia sinistra bruciando la difesa troppo alta e converge al centro; prova il suggerimento per Ambrosini, che calcia malissimo e mentre De Ceglie lascia sfilare arriva Seedorf di rincorsa e fulmina Buffon da distanza ravvicinata. La replica dei nostri non si fa attendere: 4' dopo Camoranesi vede Iaquinta e lo serve con un cross dalla tre quarti destra; l'attaccante vince il contrasto con Flamini e in tuffo insacca di testa per l'1-1. La gara si accende, ma a parte un'opportunità a testa nessuna delle due squadre prova veramente a tirare in porta. Il finale è divertente e scoppiettante con il Milan un po' in affanno per l'espulsione di Favalli, già ammonito e reo di aver steso in maniera un po' scomposta Del Piero, ma nel complesso l'equilibrio non si sbilancia e la gara finisce in parità. Se il Milan paga un po' l'inferiorità numerica,noi usciamo incerottati dall'incontro: si fanno infatti male Amauri, caduto pesantemente sul terreno di gioco, e De Ceglie, vittima di un trauma toracico, fortunatamente senza gravi conseguenze.sabato 9 maggio 2009
Svolta Juve: l'obiettivo è Lavezzi
Le prime voci erano circolate circa 10 giorni fa, adesso arrivano le conferme: la Juventus ha messo nel mirino Ezequiel Lavezzi. Il club bianconero, infatti, ha mosso i primi passi ufficiali per assicurarsi il 24enne attaccante argentino del Napoli che ha già dato la sua disponibilità al trasferimento. Al giocatore è stato offerto un quinquennale a 2,5 milioni di euro netti l'anno, adesso resta da convincere il Napoli e, soprattutto, Donadoni.A descrivere i dettagli dell'operazione è stato Tuttosport. Il "regista" del possibile trasferimento del Pocho a Torino è un agente francese vicino alla dirigenza bianconera e amico di Alessandro Mazzoni, italoargentino che cura gli interessi di Lavezzi. L'agente francese ha organizzato un incontro tra Blanc, Secco, Mazzoni e il suo socio nella gestione di Lavezzi, l'avvocato Luis Rossetto, incontro durante il quale sono state gettate le basi della trattativa.
Il giocatore, di fronte alla proposta economica della Juventus, ha dato il suo assenso preferendo restare in Italia piuttosto che volare in Inghilterra dove il Manchester City lo accoglierebbe a braccia aperte. Trovato l'accordo con il Pocho, quindi, alla Juve ora resta da convincere il Napoli che ha già eretto le barricate in occasione della trattativa imbastita per Hamsik. Nei prossimi giorni sono attesi importanti sviluppi.
venerdì 8 maggio 2009
Diego-Juve: manca solo ufficialità

Non c'è l'ufficialità, ma Diego è della Juventus per 25 milioni. Contratto di cinque anni a 3,5 milioni netti a stagione. Mercoledì la visita dei legali del Werder Brema a Torino per la trattativa, poi nella notte l'ad bianconero Jean-Claude Blanc e il ds Alessio Secco sono volati a Brema e hanno raggiunto l'accordo per l'acquisto del brasiliano. "Stiamo andando avanti nelle trattative, questo è sicuro'', le poche parole di Cobolli Gigli.
Sono ormai anacronistiche quindi le dichiarazioni di Allofs, dirigente dei verdi: "Siamo il Werder Brema, non siamo costretti a vendere se non lo vogliamo - ha spiegato -. Nel calcio mai dire mai, ma prima di ogni valutazione dobbiamo conoscere il reale interessamento dei possibili acquirenti. Se il Bayern ci chiama, ascolteremo le sue proposte. Abbiamo ricevuto chiamate da molti club, non solo dalla Juventus".
Sono ormai anacronistiche quindi le dichiarazioni di Allofs, dirigente dei verdi: "Siamo il Werder Brema, non siamo costretti a vendere se non lo vogliamo - ha spiegato -. Nel calcio mai dire mai, ma prima di ogni valutazione dobbiamo conoscere il reale interessamento dei possibili acquirenti. Se il Bayern ci chiama, ascolteremo le sue proposte. Abbiamo ricevuto chiamate da molti club, non solo dalla Juventus".
lunedì 4 maggio 2009
Serie A - Juve-Lecce 2-2

Le polemiche che attorniano la Juventus non accennano a placarsi. La gara con il Lecce finisce 2-2, ma sono molti gli aspetti da valutare in questa gara.
Primo: il gioco. A fronte di un Lecce accorto e ordinato, troviamo una Juventus con buone idee a centrocampo, ma assolutamente fumosa in area di rigore e pericolosa per se stessa in difesa per tutto il primo tempo.
Primo: il gioco. A fronte di un Lecce accorto e ordinato, troviamo una Juventus con buone idee a centrocampo, ma assolutamente fumosa in area di rigore e pericolosa per se stessa in difesa per tutto il primo tempo.
Il gol del Lecce in apertura è proprio figlio di quest'ultimo aspetto: all'11' Konan si brucia tutto il reparto arretrato e si trova davanti a Buffon completamente solo, sc
egliendo dove trafiggere il portiere. Buffon resta nervosissimo e si lamenta con i compagni, anche se la rete è viziata dalla posizione irregolare, al momento del lancio, dell'attaccante giallorosso.
Qualche cambio cambia l'assetto della squadra bianconera (si passa dal 4-3-1-2 al 4-4-2), che ritrova un po' più di precisione, tanto da permettere a Nedved di segnare al 54' con un gran tiro dalla distanza dopo un bel fraseggio tra Iaquinta e Amauri. Dopo il pareggio,troviamo il coraggio e riproviamo a farci largo verso la porta avversaria.Veniamo premiati comunque per la costanza e al 67' è di nuovo Nedved che anticipa tutti con la sua conclusione che Benussi non riesce a deviare in out. Il tallone d'Achille, però, resta sempre lo sblianciamento in avanti dei nostri.Il Lecce ne fa tesoro ed è bravissimo ad approfittarne nel momento più propizio: in pieno recuper (93') il neoentrato Castillo scappa via ed è bravissimo a evitare il fuorigioco e incornare in rete per un 2-2 definitivo che vede ancora una volta incolpevole Buffon.
egliendo dove trafiggere il portiere. Buffon resta nervosissimo e si lamenta con i compagni, anche se la rete è viziata dalla posizione irregolare, al momento del lancio, dell'attaccante giallorosso.Qualche cambio cambia l'assetto della squadra bianconera (si passa dal 4-3-1-2 al 4-4-2), che ritrova un po' più di precisione, tanto da permettere a Nedved di segnare al 54' con un gran tiro dalla distanza dopo un bel fraseggio tra Iaquinta e Amauri. Dopo il pareggio,troviamo il coraggio e riproviamo a farci largo verso la porta avversaria.Veniamo premiati comunque per la costanza e al 67' è di nuovo Nedved che anticipa tutti con la sua conclusione che Benussi non riesce a deviare in out. Il tallone d'Achille, però, resta sempre lo sblianciamento in avanti dei nostri.Il Lecce ne fa tesoro ed è bravissimo ad approfittarne nel momento più propizio: in pieno recuper (93') il neoentrato Castillo scappa via ed è bravissimo a evitare il fuorigioco e incornare in rete per un 2-2 definitivo che vede ancora una volta incolpevole Buffon.
il Nervosismo
Dopo la prima rete, Buffon si lamenta platealmente con i compagni, poi va avanti a urlare per tutta la gara, facendo praticamente l'allenatore in campo. Poi rientra per primo dopo l'intervallo e va avanti a brontolare tra sé e sé per un minuto abbondante. Ma il portiere non è l'unico a essere teso: quando entra, Zebina viene accolto da una bordata di fischi e si rivolge al pubblico con gesti polemici.
lunedì 27 aprile 2009
Serie A- Pareggio inutile 2-2 al Granillo di Reggio Calabria
Alla vigilia si diceva che il pareggio non serviva a nessuno e alla fine pareggio è stato. Juve e Reggina escono con 1 punto dal match del Granillo, e vedono così allontanarsi i rispettivi obiettivi. Il secondo posto per noi, che cediamo il passo al Milan vittorioso sul Palermo. La Serie A per gli amaranto, che restano ultimi in classifica a -6 dalla salvezza.Ranieri preferisce Zanetti, che torna dal 1' dopo quasi tre mesi, a Poulsen e conferma in attacco la coppia Del Piero-Iaquinta. Amauri recuperato per la panchina. Orlandi spedisce Cozza e Di Gennaro in panchina e si affida al tandem Ceravolo-Brienza.
Spettacolare quanto inutile 2-2 al Granillo tra Reggina e Juventus. Un rigore di Del Piero pareggia l'iniziale gol di Barillà. La sassata di Hallfredsson regala il momentaneo vantaggio alla Reggina, poi Cristiano Zanetti fissa il risultato sul definitivo 2-2
giovedì 23 aprile 2009
Coppa Italia - Lazio prima finalista della Coppa Italia

La gara dell'Olimpico di Torino stabilisce la prima finalista della Coppa Italia: è la Lazio, che nuovamente per 2-1 ci batte in un clima di grandi contestazioni. Il pubblico torinese non risparmia fischi per nessuno: se la prende con la dirigenza, con l"allenatore e con i giocatori, mentre verso il finale di gara gli spalti si svuotano, lasciando la curva bianconera desolatamente vuota. Tensione dunque in casa della Vecchia Signora. La panchina di Delio Rossi è slava, quella di Ranieri potrebbe scottare un pochino di più.
Nella gara di ritorno apre le marcature Zarate, poi arriva il gol di Kolarov. Del Piero Prova ad accorciare le distanze, ma non serve. La Juve chiude in 10: espulso Camoranesi
lunedì 20 aprile 2009
Razzismo:Juve,una gara porte chiuse

La decisione del giudice sportivo dopo i cori contro Balotelli
(ANSA) - MILANO, 20 APR - Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha condannato la Juventus a disputare un turno a porte chiuse a causa dei cori razzisti. La decisione e' conseguente all'atteggiamento di alcuni gruppi di tifosi juventini nei confronti di Mario Balotelli, bersaglio di insulti a sfondo razziale durante la partita di sabato sera.
(ANSA) - MILANO, 20 APR - Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha condannato la Juventus a disputare un turno a porte chiuse a causa dei cori razzisti. La decisione e' conseguente all'atteggiamento di alcuni gruppi di tifosi juventini nei confronti di Mario Balotelli, bersaglio di insulti a sfondo razziale durante la partita di sabato sera.
Serie A - Orgoglio Juventus, Grygera ferma l'Inter
Ranieri sceglie alla fine Del Piero come partner d'attacco di Iaquinta, con Trezeguet in panchina. A centrocampo, con Marchisio e Camoranesi squalificati, spazio a Poulsen e Marchionni. Nell'Inter, Mourinho concede un turno di riposo a Santon: Zanetti gioca a destra, con Chivu a sinistra e Cordoba e Samuel centrali. Davanti, con Ibrahimovic c'è Balotelli: Cruz va in panchina. Nel buco a centrocampo liberato dal capitano
nerazzurro, il tecnico portoghese rispolvera Figo.
nerazzurro, il tecnico portoghese rispolvera Figo.Nel primo tempo una grande occasione per parte. Prima ci prova l'Inter: Balotelli converge da destra, elude l'intervento di Molinaro e Legrottaglie, quindi calcia con il sinistro a tu per tu con Buffon. La palla,sta per oltrepassare la linea di porta, ma Tiago è miracoloso nel recupero in scivolata. La nostra risposta è nel tentativo di pallonetto di Marchionni, innescato da un passaggio in profondita di Del Piero: la conclusione è deviata in angolo dalla grandissima risposta di Julio Cesar.

Nella ripresa è l'Inter a fare la partita. Ci provano prima Stankovic, con un destro da fuori area, quindi Ibrahimovic, colpo di testa ben parato da Buffon, ma la nostra difesa regge. Fino al minuto 64, quando Balotelli realizza il gol del vantaggio interista. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo a proprio favore, i padroni di casa si espongono al contropiede interista che, con tre passaggi, mette il giovane centravanti solo davanti a Buffon. Il destro in corsa di Balotelli su assist dalla sinistra di Muntari è preciso e letale allo stesso tempo: Buffon non può nulla.
Perdiamo anche Tiago perchè espulso dopo una doppia entrata scomposta prima su Muntari, quindi su Balotelli, rischia di capitolare, ma Buffon - strepitoso su Stankovic pr
ima e su Cruz, entrato al posto di Figo, poi - ci tiene in piedi. Quanto ormai le speranze sembrano essere venute meno, ecco il gol del pareggio. Giovinco, entrato a dieci minuti dalla fine al posto di Del Piero, pennella un calcio d'angolo perfetto per la testa di Grygera che, tutto solo e indisturbato appostato sul primo palo, realizza il gol del definitivo 1-1. E' il gol che chiude la partita e che, nonostante non abbia conquistato i tre punti, consegna di fatto nelle mani dell'Inter lo scudetto numero 17 della sua storia...
ima e su Cruz, entrato al posto di Figo, poi - ci tiene in piedi. Quanto ormai le speranze sembrano essere venute meno, ecco il gol del pareggio. Giovinco, entrato a dieci minuti dalla fine al posto di Del Piero, pennella un calcio d'angolo perfetto per la testa di Grygera che, tutto solo e indisturbato appostato sul primo palo, realizza il gol del definitivo 1-1. E' il gol che chiude la partita e che, nonostante non abbia conquistato i tre punti, consegna di fatto nelle mani dell'Inter lo scudetto numero 17 della sua storia...Pagelle dei nostri
MIGLIORI IN CAMPO
Buffon 7 - In avvio salva su Balotelli, ed è incolpevole sul gol. E' strepitoso su Stankovic, ed evita un passivo peggiore sul fendente di Cruz.
Grygera 6,5 - Ha una buona opportunità nel primo tempo ma non riesce a coordinarsi. A volte non sembra sicuro di sè, ma trova il gol del pareggio con uno splendido colpo di testa
Grygera 6,5 - Ha una buona opportunità nel primo tempo ma non riesce a coordinarsi. A volte non sembra sicuro di sè, ma trova il gol del pareggio con uno splendido colpo di testa
Chiellini 6,5 - L'anima della squadra e leone su ogni palla: prende colpi, li restituisce e con la Juve in dieci si getta anche all'attacco. Gladiatore.
PEGGIORI IN CAMPO
Tiago 4 -Compie un salvataggio fenomenale sul tiro di Balotelli e non stava demeritando in mezzo al campo. Prima di farsi cacciare dopo un inspiegabile raptus di follia.
Poulsen 5 - Troppi errori in fase di impostazione. Talvolta in mezzo al campo sembra spaesato. Se ci fosse stato Zanetti....
All.: Ranieri 5,5 - I bianconeri rischiano di andare alla deriva. E l'espulsione di Tiago complica notevolmente le cose. Tardivi i cambi, ma certo se avesse potuto contare su un altro centrocampo, forse ora parleremmo di un'altra partita.
lunedì 13 aprile 2009
domenica 12 aprile 2009
Serie A-Un bel Genoa batte una juve poco ispirata!!

Non è bastato tutto il cuore della Juventus per negare al Genoa la gioia del quarto posto che vale la Champions, confermato anche dopo qualche ora di sorpasso viola, in nome di un sogno che non vuole finire mai.
La squadra di Gasperini ci batte 3-2 non siamo riusciti a uscire dalla morsa del Grifone solo nella ripresa e solo - curiosamente - dopo essere rimasti in 10 a seguito dell'espulsione di Camoranesi. Il verdetto finale, però, ci lascia a leccarci le ferite a -10 dall'Inter, a una settimana dallo scontro diretto di
Torino.
Torino.Il 3-2 finale non placher
à le polemiche causate da un arbitro in evidente stato confusionale (da condannare in particolare i mancati fischi in occasione di un paio di scontri testa contro testa), ma il verdetto del campo è corretto: il Genoa gioca benissimo e merita il quarto posto, mentre noi senza Amauri dobbiamo smettere di affidarci quasi solamente ai lanci lunghi.
à le polemiche causate da un arbitro in evidente stato confusionale (da condannare in particolare i mancati fischi in occasione di un paio di scontri testa contro testa), ma il verdetto del campo è corretto: il Genoa gioca benissimo e merita il quarto posto, mentre noi senza Amauri dobbiamo smettere di affidarci quasi solamente ai lanci lunghi.lunedì 6 aprile 2009
Juve-Diego, si decide a Pasqua
Tra David Silva e Diego la Juve avrebbe scelto... entrambi. Di certo il talento brasiliano del Werder Brema sembra essere vicinissimo all'accordo con i bianconeri. La trattativa sembra essere a buon p
unto, tanto che potrebbe andare in porto nei giorni di Pasqua, forse prima della sfida con l'Inter. A Torino, però, stanno pensando anche di vendere Buffon, opaco ultimamente, per fare cassa e portare a casa anche lo stesso Silva e Quagliarella.
Insomma, il grande affronto, cedere una delle proprie stelle per rinforzare la squadra con dei campioni, non sarebbe utopia.
L'idea "indecente" si sta facendo largo piano piano, ma non è campata per aria. Parlano i fatti. La Juve ha scoperto che Buffon, quello rientrato nel 2009 da un lungo infortunio, non è più invincibile. Non tanto per i gol subiti, quanto per un certo senso di insicurezza che trasmette anche in fasi meno fondamentali della partita. E visto che quando tra i pali c'era Manninger i risultati arrivavano lo stesso, è facile fare uno più uno.
Tant'è vero che ultimamente l'agente Martina ha detto che davanti a una proposta folle Buffon potrebbe andarsene.
E allora con quei soldi (50 milioni?) in corso Galileo Ferraris potrebbero fare follie sul mercato. O almeno inserire in rosa
quei due/tre giocatori di qualità di cui Ranieri ha tanto bisogno.
A partire da Diego, che, indipendentemente, dalle partenza, è a un passo dal bianconero. A giorni dovrebbe esserci l'incontro tra Juve e Werder e il padre del giocatore Djair, ha confermato che sarà in Europa. Sottolineando che non farà tappa solo in Germania...
Per gli altri colpi, invece, non è un mistero che in cim
a alla lista ci siano Silva e Quagliarella. Il primo sarà il sostituto di Nedved, o perlomeno la sua spalla se Pavel rimanderà di un altro anno il suo ritiro. Il secondo, invece, potrebbere prendere il posto del "musone" Trezeguet.
Fonte sportmediaset.com
unto, tanto che potrebbe andare in porto nei giorni di Pasqua, forse prima della sfida con l'Inter. A Torino, però, stanno pensando anche di vendere Buffon, opaco ultimamente, per fare cassa e portare a casa anche lo stesso Silva e Quagliarella.Insomma, il grande affronto, cedere una delle proprie stelle per rinforzare la squadra con dei campioni, non sarebbe utopia.
L'idea "indecente" si sta facendo largo piano piano, ma non è campata per aria. Parlano i fatti. La Juve ha scoperto che Buffon, quello rientrato nel 2009 da un lungo infortunio, non è più invincibile. Non tanto per i gol subiti, quanto per un certo senso di insicurezza che trasmette anche in fasi meno fondamentali della partita. E visto che quando tra i pali c'era Manninger i risultati arrivavano lo stesso, è facile fare uno più uno.
Tant'è vero che ultimamente l'agente Martina ha detto che davanti a una proposta folle Buffon potrebbe andarsene.
E allora con quei soldi (50 milioni?) in corso Galileo Ferraris potrebbero fare follie sul mercato. O almeno inserire in rosa
quei due/tre giocatori di qualità di cui Ranieri ha tanto bisogno.A partire da Diego, che, indipendentemente, dalle partenza, è a un passo dal bianconero. A giorni dovrebbe esserci l'incontro tra Juve e Werder e il padre del giocatore Djair, ha confermato che sarà in Europa. Sottolineando che non farà tappa solo in Germania...
Per gli altri colpi, invece, non è un mistero che in cim
a alla lista ci siano Silva e Quagliarella. Il primo sarà il sostituto di Nedved, o perlomeno la sua spalla se Pavel rimanderà di un altro anno il suo ritiro. Il secondo, invece, potrebbere prendere il posto del "musone" Trezeguet.Fonte sportmediaset.com
Serie A-Fermati in casa da una tripletta di Pellissier!!!

A Torino è successo di tutto: contro un ottimo Chievo, la Juve cade, si rialza, recupera due gol nella ripresa e si fa beffare nei minuti di recupero. Eroe di giornata è Sergio Pellissier, autore di una incredibile tripletta che regala agli uomini di Mimmo Di Carlo un punto che in ottica salvezza è tanto prezioso quanto meritato.
Ranieri si affida alla fantasia di Giovinco facendo accomodare Nedved in panchina e conferma Iaquinta al fianco di Del Piero. La Juve del primo tempo fatica tremendamente di fronte a un Chievo brillante, propositivo e assai poco disposto a fare barricate, magari accontentandosi del pareggio.Il Chievo chiude il primo tempo vincendo 2a1.Nella ripresa Ranieri toglie Grygera e Del Piero per Zebina e Trezeguet, e dopo 8 minuti raggiunge il pareggio sfruttando una sfortunata autorete di Morero.. Al 79' Camoranesi imbecca Iaquinta che solo davanti a Sorrentino di testa completa la rimonta. Partita finita? Nemmeno per sogno, perché quando il tempo regolamentare è già scaduto, Mellberg si addormenta per la seconda volta, lasciando andare via Langella sulla fascia sinistra: Pellissier, sempre lui, a centro area è liberissimo di colpire di testa e fa 3-3.
Ranieri si affida alla fantasia di Giovinco facendo accomodare Nedved in panchina e conferma Iaquinta al fianco di Del Piero. La Juve del primo tempo fatica tremendamente di fronte a un Chievo brillante, propositivo e assai poco disposto a fare barricate, magari accontentandosi del pareggio.Il Chievo chiude il primo tempo vincendo 2a1.Nella ripresa Ranieri toglie Grygera e Del Piero per Zebina e Trezeguet, e dopo 8 minuti raggiunge il pareggio sfruttando una sfortunata autorete di Morero.. Al 79' Camoranesi imbecca Iaquinta che solo davanti a Sorrentino di testa completa la rimonta. Partita finita? Nemmeno per sogno, perché quando il tempo regolamentare è già scaduto, Mellberg si addormenta per la seconda volta, lasciando andare via Langella sulla fascia sinistra: Pellissier, sempre lui, a centro area è liberissimo di colpire di testa e fa 3-3.
domenica 22 marzo 2009
Serie A:Super Juve,Roma a pezzi.....

La Roma esce dall"Olimpico con le ossa rotte al termine di 90 minuti vissuti con agonismo e volontà, ma senza la qualità dei tanti, troppi assenti: tra infortunati (Totti, Perrotta, Cassetti, Aquilani, Taddei, Juan e Cicinho) e squalificati (Diamutene, De Rossi, Motta e Pizarro), Spalletti ha una squadra intera fuori uso, anche se a ben guardare anche noi abbiamo i nostri problemi di formazione, perché i forfait dei vari Camoranesi, Amaruri, Legrottaglie, De Ceglie, Marchisio e Sissoko non sono cosa da poco.Iaquinta è in condizioni di forma eccellenti e giustamente Ranieri gli dà fiducia affiancando
lo in avanti a Del Piero. Discorso simile per Giovinco che viene dirottato sulla fascia sinistra al posto di Nedved, mentre sull'altra c'è il tutto-fare Salihamidzic. Spalletti ha gli uomini contati e di conseguenza anche la formazione è 'obbligata', ma con la novità di Tonetto spostato sulla fascia destra di centrocampo assieme a Babpista e Menez che supportano l'unica punta Vucinic.Una doppietta di Iaquinta, un colpo di testa di Mellberg e un sinistro al volo di Nedved stendono la squadra di Spalletti imbottita di riserve. Di Loria il gol del momentaneo 1-1
Pagelle dei nostri
Migliori in Campo:
IAQUINTA 8: Prestazione maiuscola, alla Amauri. Gioca da punto di riferimento avanzato, ma in realtà svaria su tutto il fronte e fa impazzire Mexes. Con sportellate e accelerazioni. In più segna anche due reti, una più pesante dell'altra. Bentornato, Vincenzo!
GIOVINCO 7:
Parte da sinistra e taglia verso il centro, facendo a fettine la difesa giallorossa, che tra le linee non sa come contrastarlo a causa dell'assenza di De Rossi. Sbaglia qualcosina, ma la Juventus di questa sera aveva tremendamente bisogno della sua verve. E lui non si è tirato indietro.SALIHAMIDZIC 7: L'unica macchia della partita è al 48', quando si perde Loria sul corner che porta al momentaneo 1-1. Per il resto è una prestazione di lotta e dinamismo, utilissima per martellare le poche certezze difensive giallorosse.
Peggiori in campo:
TIAGO 5: Quando la Juventus sbaglia un passaggio, state pur certi che è per colpa sua. Una prestazione da vecchio Tiago. Incapace di fare la cosa qualcosa in più della soluzione più semplice.
POULSEN 6: Si preoccupa più di difendere che di impostare. Conclude la missione senza fronzoli come sempre. Quello che serviva.
venerdì 20 marzo 2009
sabato 14 marzo 2009
Serie A:Servito il poker al Bologna!!!
Archiviata la delusione per l'eliminazione dalla Champions League per mano del Chelsea,ci rituffiamo in campionato. E la Vecchia Signora lo fa alla grandissima grazie al 4-1 in rimonta rifilato al Bologna di Di Vaio e Mihajlovic. Non era iniziata benissimo per noi che, almeno nel primo tempo, abbiamo sofferto in più di un frangente la velocità della squadra di Mihajlovic. Di Vaio e Volpi in avvio spaventano Buffon che, al 24', è costretto a capitolare. Magia di Di Vaio in verticale per Mutarelli con l'ex centrocampista di Lazio e Palermo che trova in maniera perfetta il tempo dell'inserimento superando poi Buffon con un intelligente tocco di sinistro sotto le gambe del portiere della Nazionale.Nonostante le difficoltà, Giovinco gioca da campione: colpisce la traversa direttamente su calcio d'angolo ed è fermato solo dall'ottimo intervento di Antonioli al 37'. Due giri di orologio più tardi,Del Piero ha la palla del pari, ma il colpo di testa (o forse di spalla) del capitano bianconero termina incredibilmente alto sopra la traversa.Nella ripresa, la squadra si trasforma. Sale ancor di più in cattedra Giovinco, che prima batte l'angolo da cui nasce il colpo di testa dell'1-1 di Salihamidzic, quindi con uno spettacolare esterno destro realizza il gol del sorpasso sugli sviluppi di un'azione avviata da Salihamidzic e rifinita da Iaquinta. Buffon si fa trovare pronto nell'unica vera palla gol del Bologna di tutto il secondo tempo rispondendo da fuoriclasse su Di Vaio. Anche perchè il Bologna prova a salire alla ricerca del pareggio, ma finisce invece per incassare il terzo e il quarto gol ferito dai colpi di Del Piero, che al 65' e a tempo scaduto colpisce anche due legni: il capitano della Vecchia Signora chiude i giochi al 75', s
cherzando con Terzi prima di beffare Antonioli sul suo palo, quindi rende più rotondo il punteggio al minuto 88' ribadendo in rete la corta respinta dell'estremo difensore del Bologna sugli sviluppi di una conclusione dello stesso numero 10.Sono in molti a credere che i due non possano giocare insieme, ma siamo sicuri che la "formica atomica" e l'eterno capitano siano così incompatibili? In campo parlano la stessa lingua: in fondo non si bestemmia mica nel dire che il passato e il futuro della Vecchia Signora, per il momento, siano solo uno splendido presente....
venerdì 13 marzo 2009
Silva chiama la Juve: "Mi piace..."
Ammira Del Piero, il suo idolo è stato Miki Laudrup, vorrebbe vedere Nedved continuare a giocare e sogna di vincere la Champions League. David Silva e la Juventus sono sempre più vicini. Il 23enne esterno sinistro spagnolo è da tempo il primo obiettivo della Juve per sostituire Nedved a fine stagione e adesso arrivano anche le prime conferme dallo stesso giocatore: "In Spagna non si parla d'altro e io aspetto. La Juve? Mi piace...".
Il vicepresidente del Valencia, Victorio Gomez, non ha escluso anche la partenza di David Silva a fine stagione: "Sia lui che Villa sono due giocatori molto importanti, con grandi qualità: se ci offriranno tanti soldi li venderemo, di certo non andranno via per poco. Mi piacerebbe che restassero entrambi, ma non posso escludere che se ne vadano a fine anno'', le parole di Gomez al Daily Express.
Il Valencia, d'altronde, verte in condizioni economiche disastrose. La cessione di uno tra Silva e Villa è considerata indispensabile per la sopravvivenza del club e, in questo senso, la cessione di Silva e più probabile.
E, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il centrocampista campione d'Europa con la Spagna ha 'chiamato' la Juve: "I bianconeri mi piacciono - ha detto Silva - ho soltanto 23 anni e devo ancora crescere. Però le sfide, anche quelle più impegnative, non mi spaventano". In casa Juve, si sa, il sogno è sempre la Champions League: "E' anche il mio...".
GOMEZ (VICEPRESIDENTE VALENCIA): "PUO' PARTIRE"Il vicepresidente del Valencia, Victorio Gomez, non ha escluso anche la partenza di David Silva a fine stagione: "Sia lui che Villa sono due giocatori molto importanti, con grandi qualità: se ci offriranno tanti soldi li venderemo, di certo non andranno via per poco. Mi piacerebbe che restassero entrambi, ma non posso escludere che se ne vadano a fine anno'', le parole di Gomez al Daily Express.
13 marzo 2009
mercoledì 11 marzo 2009
Champions League-Amara eliminazione:2-2
A testa alta.Lasciamo così la Champions League, con il cuore gonfio d'orgoglio e nella piena consapevolezza di averci comunque provato, di aver dato tutto il possibile per ribaltare quel maledetto 0-1 rimediato sull'erba di Stamford Bridge nella gara di andata. Ci abbiamo provato con l'imprevidibilità di Iaquinta, con il carisma di Del Piero, con il cuore di Molinaro e l'estro guizzante di Giovinco, e, per lunghi tratti, ci ha anche creduto: sull'1-0, sul 2-1, anche in 10, con l'uomo in meno, dopo un doppio cartellino giallo estratto ai danni di Chiellini sul quale si può indubbiamente discutere. Perchè questo Chelsea
non è sembrato poi così stellare, con carburazione lenta e faticosa, e con un Cech in serata non particolarmente brillante: ma, ironia della sorte, la Vecchia Signora si è infranta sulla pugnalata di Drogba, arrivata così, a freddo, quando l'inerzia della partita sembrava essere tornata a pendere in suo favore, con i 27.000 tifosi dell'Olimpico pronti ad assistere a dieci minuti di elettrizzante forcing finale.PAGELLE DEI NOSTRI
MIGLIORI
BUFFON 7 -Vola sulla punizione di Drogba e sulla fucilata di Lampard sull'azione del primo gol di Essien. Sulla rete di Drogba non può nulla ma nel finale compie due favolosi interventi su Belletti e Ballack per salvare almeno il pareggio.
IAQUINTA 7 - Si presenta con un gol che fa tremare Hiddink e mezza Londra: nel primo tempo è encomiabile il suo lavoro nel mantenere alta la pressione sulla retroguardia dei Blues.
MOLINARO 6.5 -Molto propositivo sulla sinistra, gioca con grande energia e generosità per tutti i 90'.
Dal 61' GIOVINCO 6.5 - Subentra per Iaquinta e potrebbe far discutere. Ma la sua energia restituisce morale e vivacità fino al gol-killer di Drogba.
PEGGIORI
TREZEGUET 5.5 -Spettacolare l'assist per il gol di Iaquinta, ma poi poco altro. E dal suo senatore Ranieri si aspettava sicuramente molto di più.
GRYGERA 5.5 -Inizia discretamente, ma poi cala vistosamente già nella parte centrale del primo tempo. Su quella fascia non incide.
Dal 13' SALIHAMIDZIC 6 - Ranieri aveva in mente una Juventus senza di lui, ma l'infortunio di Nedved lo costringe a schierarlo: svolge il suo lavoro di contenimento, spreca qualcosa, mai sopra le righe.
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