Finisce 1-1 a San Siro tra Milan e Juventus in una gara importantissima in chiave Champions League. Le due squadre sostanzialmente si equivalgono e il pari sembra il risultato più giusto dopo il triplice fischio.Primo tempo equilibrato, con entrambe le squadre pronte a darsi battaglia e determinate a sfondare la difesa avversaria. Le occasioni da gol nitide sono due, una per parte: al 21' Inzaghi anticipa la difesa e prova il tiro, che finisce alto; al 36' è la volta di Poulsen, che trova uno splendido suggerimento di Camoranesi e tenta la conclusione rasoterra dalla distanza, con la palla che lambisce il secondo palo. Nel resto dell'incontro è un continuo ribaltamento di fronte, con due episodi da rivedere su Iaquinta in area rossonera e uno su Inzaghi in quella bianconera.
Nella ripresa il Milan cresce e il risultato si vede subito: al 56' il pressing del Diavolo
diventa ingestibile e su contropiede da una punizione nostra Inzaghi parte da metà campo, si fa tutta la fascia sinistra bruciando la difesa troppo alta e converge al centro; prova il suggerimento per Ambrosini, che calcia malissimo e mentre De Ceglie lascia sfilare arriva Seedorf di rincorsa e fulmina Buffon da distanza ravvicinata. La replica dei nostri non si fa attendere: 4' dopo Camoranesi vede Iaquinta e lo serve con un cross dalla tre quarti destra; l'attaccante vince il contrasto con Flamini e in tuffo insacca di testa per l'1-1. La gara si accende, ma a parte un'opportunità a testa nessuna delle due squadre prova veramente a tirare in porta. Il finale è divertente e scoppiettante con il Milan un po' in affanno per l'espulsione di Favalli, già ammonito e reo di aver steso in maniera un po' scomposta Del Piero, ma nel complesso l'equilibrio non si sbilancia e la gara finisce in parità. Se il Milan paga un po' l'inferiorità numerica,noi usciamo incerottati dall'incontro: si fanno infatti male Amauri, caduto pesantemente sul terreno di gioco, e De Ceglie, vittima di un trauma toracico, fortunatamente senza gravi conseguenze.
Nella ripresa il Milan cresce e il risultato si vede subito: al 56' il pressing del Diavolo
diventa ingestibile e su contropiede da una punizione nostra Inzaghi parte da metà campo, si fa tutta la fascia sinistra bruciando la difesa troppo alta e converge al centro; prova il suggerimento per Ambrosini, che calcia malissimo e mentre De Ceglie lascia sfilare arriva Seedorf di rincorsa e fulmina Buffon da distanza ravvicinata. La replica dei nostri non si fa attendere: 4' dopo Camoranesi vede Iaquinta e lo serve con un cross dalla tre quarti destra; l'attaccante vince il contrasto con Flamini e in tuffo insacca di testa per l'1-1. La gara si accende, ma a parte un'opportunità a testa nessuna delle due squadre prova veramente a tirare in porta. Il finale è divertente e scoppiettante con il Milan un po' in affanno per l'espulsione di Favalli, già ammonito e reo di aver steso in maniera un po' scomposta Del Piero, ma nel complesso l'equilibrio non si sbilancia e la gara finisce in parità. Se il Milan paga un po' l'inferiorità numerica,noi usciamo incerottati dall'incontro: si fanno infatti male Amauri, caduto pesantemente sul terreno di gioco, e De Ceglie, vittima di un trauma toracico, fortunatamente senza gravi conseguenze.
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