
La crisi tecnica della Juventus è ancora lontana da una soluzione. Ferrara andrà regolarmente in panchina mercoledì contro il Napoli in Coppa Italia, ma la società continua a trattare l'ingaggio di Guus Hiddink. La federazione russa ha "liberato" il tecnico olandese, ma non gli pagherà più lo stipendio: ne consegue che i 3,5 milioni che Hiddink percepirebbe nei prossimi sei mesi vengano chiesti alla Juventus. Le cui casse, però, sono asciutte.
E oltre agli esborsi compiuti in estate per Diego e Felipe Melo, nella trattativa pesa anche la consapevolezza di dovere cambiare radicalmente rotta nella politica economica legata alla figura dell'allenatore. Il contratto di Ciro Ferrara prevede un salario annuo di 900mila euro: oltre a un emolumento quadruplo per metà stagione, la Juventus dovrebbe mettere in conto un ulteriore biennale richiesto da Hiddink per scendere a Torino. Il "santone" ex-Chelsea e Psv Eindhoven non chiederebbe i 7 milioni annui elargiti dalla Russia, ma certamente firmerebbe solo a cifre da tecnico di prima categoria, vale a dire dai 4 milioni annui in su. Un sacrificio decisamente grande per una società penalizzata dalla precoce eliminazione in Champions League e spaventata dall'idea di potere mancare la qualificazione alla stessa per la prossima stagione.
Da un simile stallo, inevitabilmente spuntano anche le figure dei traghettatori. Uomini di esperienza e di acclarato "Juventinismo" che possano portare la squadra fino a fine stagione - magari raddrizzando la rotta - prima di lasciare il posto a un nuovo progetto tecnico. In questo senso, i nomi che girano nelle vie di Torino sono quelli di Dino Zoff (ma ha quasi 68 anni ed è da tempo fuori dal giro) e di Gianluca Vialli, che ha dichiarato "di aspettare solo la chiamata". Il 2010/11, in questo caso, potrebbe essere abbinato poi ad altri nomi, altre facce, altre speranze: e gli indizi convertono tutti su Gian Piero Gasperini. Ma l'estate, purtroppo o per fortuna della Juventus, è ancora lontana.