domenica 31 maggio 2009

Serie A - Nedved si regala l'ultima vittoria

Nella 38esima giornata che chiude il campionato,battiamo la Lazio 2-0 con una doppietta di Iaquinta garantendoci il 2° posto. Cori e applausi per Pavel Nedved, che viene sostituito all'83' e si congeda dal suo pubblico con un'ottima prestazione, l'ultima con la maglia bianconera.
Passiamo in vantaggio dopo soli 3' grazie all'impeccabile Iaquinta, abile a raccogliere un assist di Marchisio e in uscita a battere Carrizo. Dopo un avvio balbettante, la Lazio non resta a guardare e al 14' Kozak (al debutto in Serie A) si mangia un gol quasi fatto alzando troppo il pallonetto davanti a Buffon.Chiudiamo la pratica nel secondo tempo, con il solito Iaquinta e il prezioso contributo dell'eroe di giornata Pavel Nedved, pronto strappare il pallone a De Silvestri e poi a servire il compagno sul filo del fuorigioco. Nedved cerca la gloria personale per chiudere in bellezza l'avventura in bianconero, ma un minuto prima di abbandonare il campo, Carrizo gli nega la goia del gol alzando sopra la traversa una punizione maligna del ceco.
Kozak fa a tempo a colpire il palo prima del triplice fischio finale. Il resto è già storia. La storia di un campione che lascia la Juve dopo otto stagioni. Quasi certamente non vestirà altre maglie: "Oggi ho smesso di correre, ora voglio stare vicino alla famiglia. Ringrazio Del Piero, che mi ha concesso la fascia di capitano. Da stamattina sono fuori di testa, non mi aspettavo una festa simile, posso dire di essere veramente felice di aver giocato per questi tifosi". L'ex pallone d'oro lascia il calcio con un solo rimpianto, quello della Champions, ma per provarci di nuovo ormai non c'è più tempo.

sabato 30 maggio 2009

Nedved-Juventus, è addio


Nedved-Juventus, è davvero addio e non per motivi economici: "Dopo otto stagioni con la Juventus è arrivato il momento di salutare tutti i tifosi, i compagni e la società e ringraziarli per il sostegno ricevuto in questi anni - scrive in un comunicato il ceco -. Da lunedì penserò al mio futuro". E a questo proposito il suo procuratore Mino Raiola ha detto: "Ho contatti con altre società, anche in Italia, ma non vi dico quali siano".
Poi Raiola ha continuato: "Pavel chiude una pagina importante, non è felice di farlo perché è stata una decisione difficile per lui. Non sappiamo ancora quale sarà il futuro, abbiamo fatto un comunicato stampa abbastanza chiaro, giocherà la sua ultima partita come giocatore della Juve, poi vedremo il resto".
Raiola ha poi spiegato che è stata una scelta difficile "per una questione sicuramente affettiva, i motivi della decisione non li commentiamo, non è il momento. Non è un problema economico, ci sono altre questioni che portano a questa decisione, ma il giocatore non ne vuole parlare e io rispetto la sua decisione". Raiola assicura che alla Juve "non sono mai state richieste garanzie, economiche e tecniche, né un futuro da dirigente". Inoltre Raiola esclude che sia un problema con il prossimo allenatore della Juve ("non sappiamo neanche chi sara'")
Nedved ha reso nota la propria decisione attraverso un comunicato: niente conferenza stampa, come sembrava inizialmente. Infruttuoso dunque l'ultimo incontro tra il suo procuratore Mino Raiola e l'ad bianconero Jean Claude Blanc, dopo le due ore di colloquio di venerdì, alla presenza anche del ds Alessio Secco. Lo stesso centrocampista ha precisato però che dietro la sua decisione "non vi è alcuna ragione di carattere economico".Juventus-Lazio, in programma domenica all'Olimpico, sarà a questo punto l'ultima partita del ceco con la maglia bianconera. Una maglia cui ha dato tanto e che, come lui stesso riconosce, gli ha dato tante soddisfazioni. "A Torino ho vinto quattro scudetti e un Pallone d'oro. Da lunedì penserò al mio futuro - ha scritto il ceco - Continuerò a sentirmi legato alla Juventus da un rapporto di grande affetto e sono particolarmente grato alla famiglia Agnelli per avermi dato l'opportunità di giocare in questa grande squadra".LA JUVE RINGRAZIA NEDVEDDopo il comunicato di Pavel Nedved, arriva quello della Juventus che, sul proprio sito, risponde con un altro comunicato. "La Juventus ha preso atto della decisione di Pavel Nedved di chiudere la sua carriera in bianconero alla scadenza del contratto. Domani, in occasione dell'ultima partita in casa, la socità, i suoi compagni e tutti i tifosi tributeranno il doveroso riconoscimento a un giocatore che ha scritto pagine memorabili della storia di questa squadra, contribuendo in modo determinante a raggiungere traguardi importanti - scrive la Juve -. Nei suoi otto anni in bianconero Nedved ha sempre messo in campo il massimo impegno, dimostrando un attaccamento alla maglia e una dedizione che rimarranno indelebili nella memoria di tutti gli juventini. Di oggi e di domani. La Società augura a Pavel Nedved un futuro altrettanto vincente, nella speranza di continuare insieme un cammino professionale, in cui il suo carisma e la sua esperienza possano regalare a lui e alla Juventus ulteriori soddisfazioni".
fonte sportmediaset.it

lunedì 25 maggio 2009

Serie A - Ferrara e Del Piero svegliano la Juventus

Il grande sonno è finito.Dopo 64 giorni senza vittorie, torniamo ai tre punti battendo 3-0 il Siena al Franchi. Per Ciro Ferrara si tratta del primo successo alla prima panchina. E lo deve in gran parte ad Alessandro Del Piero. Il capitano al 18' ha messo il gol dell'1-0 con una punizione delle sue, mentre al 37' ha servito su un piatto d'argento Marchisio per il raddoppio e all'88' ha chiuso i giochi con la personale doppietta.

DEL PIERO C'E' - Non ci vuole molto per sbrigare la pratica. Ferrara cambia ben poco l'ultima Juve di Ranieri. Solito 4-4-2, con però Del Piero che torna titolare al fianco di Iaquinta nonostante la botta ricevuta da Tiago (spedito in tribuna) in settimana. Sembra un particolare da nulla nei primi quindici minuti, quando il Siena, forte di un 4-5-1 molto accorto, mette in difficoltà la Signora grazie al dinamismo di un Maccarone molto attivo nel confronto con Zebina.


La Juventus vince 3-0 e torna al secondo posto grazie al ko interno del Milan con la Roma. Con il pareggio della Fiorentina a Lecce, invece,noi siamo sicuri di evitare i preliminari di Champions. Domenica prossima Fiorentina-Milan deciderà il quarto posto. Molto difficilmente il secondo. Infatti, basterà fare lo stesso risultato del Milan per tenere la piazza d'onore in virtù di un miglior bilancio negli scontri diretti con i rossoneri, ora a pari punti con 71 lunghezze. Non male per una Vecchia Signora che si è permessa di stare in letargo per ben due mesi.

lunedì 18 maggio 2009

Via Ranieri arriva Ferrara



Al termine del lungo incontro che li ha visti protagonisti, il presidente della Juventus Cobolli Gigli, Jean-Claude Blanc e Alessio Secco hanno deciso a sorpresa l'esonero di Claudio Ranieri. Il tecnico, già destinato all'addio, verrà immediatamente sollevato dall'incarico e lascerà la panchina a Ciro Ferrara, traghettatore in queste ultime due giornate di campionato che devono garantire la qualificazione diretta alla Champions League.
L'ufficialità del licenziamento dovrebbe avvenire nel tardo pomeriggio, a Borsa di Milano chiusa. La decisione, nel frattempo, sarebbe già stata comunicata al diretto interessato. Sul fronte della squadra, confermata l'intenzione di indire un ritiro anticipato in Toscana già dalla giornata di mercoledì: la società starebbe valutando l'opportunità di lavorare a Coverciano visto l'ambiente ostile generalmente riservato alla Juventus dai tifosi della Fiorentina.A Ciro Ferrara, insomma, il compito di salvare la Juventus dal disastro della mancata qualificazione diretta in Champions. Due sole partite, ma pesantissime, che potrebbero addirittura regalargli una chance per la prossima stagione. Ma in questo momento, sono discorsi prematuri: tutto ciò che conta è il presente, già sufficientemente complicato.

L'elenco dei favori arbitrali all'Inter 2008/2009.

* Sampdoria-inter 1-1Prima GiornataAl 33' del primo tempo goal di Ibrahimovic viziato da un probabile controllo con l'avambraccio non rilevato dalla terna arbitrale. Al 16' del secondo tempo corner per la Samp, Zanetti interviene di mano in area sul cross, rigore netto non concesso ai liguri.

* Inter-Catania 2-1Seconda GiornataIn avvio di ripresa, al 48’, su azione di fallo laterale il pallone giunge in area, colpo di testa all’indietro di Terlizzi, la sfera finisce sul palo per poi essere bloccata da Bizzarri. L’arbitro concede il gol all’Inter, considerando avvenuta la presa del portiere oltre la linea di porta. Episodio da rivedere alla moviola, anche con quella nessuna certezza, non si capisce come possa averla avuta la terna in campo, anzi forse si capisce anche troppo bene.

* Inter-Bologna 2-1Sesta GiornataAl 4’ della ripresa rigore per l’Inter segnalato dall’assistente Rubino: Volpi tocca con la mano, ma dopo che il pallone è sbattuto sul piede, rigore molto dubbio che di fatto decide la partita poi terminata 2-1.

* Fiorentina-inter 0-0Nona GiornataAl 14' Pazzini trattenuto da Cordoba che rischia il rigore, l'arbitro sorvola. Al 42' Cordoba prende pallone e Pazzini: punizione dal limite, Rosetti vede bene. Batte Pasqual, respinge Julio Cesar e Burdisso trattiene per la spalla poi per la maglia Pazzini: rigore, non assegnato e Rosetti spiega che non c'è stato nulla di decisivo.

* Reggina-inter 2-3Decima GiornataDopo il 2-1 contatto tra Corradi e Cordoba, fuori area: fischio contro l’amaranto lanciato a rete, il colombiano era da espellere, non viene neppure ammonito ed aveva già subito un giallo. Al 92' siglerà il goal della vittoria nerazzurra.

* Inter-Udinese 1-0Undicesima GiornataNel primo tempo l’assistente Copelli ferma due volte ingiustamente l’Udinese: Quagliarella (gol annullato) e Floro Flores non sono in fuorigioco. Al 25’ errore grave di Morganti che non espelle Cordoba, lo ammonisce soltanto: l’entrata a piedi uniti che fa saltare Inler è da rosso-casistica.
* Palermo-Inter 0-2Dodicesima GiornataIl secondo goal dell'Inter scaturisce da una punizione per fallo su Ibrahimovic di Carrozzieri inventato dall'abitro Tagliavento, lo svedese perde palla e sullo slancio si butta addosso al difensore rosanero che fa di tutto per evitarlo.

* Inter-Juventus 1-0Tredicesima GiornataNel primo tempo Marchisio scatta sulla destra ed entra in area cercando di arpionare un lancio lungo, Muntari lo carica con l'anca e lo juventino cade a terra, rigore da assegnare alla Juventus.

* Inter-Napoli 2-1Quattordicesima GiornataA metà della ripresa Lavezzi lanciato a rete viene spinto da Maxwell al limite dell'area di rigore interrompendo una chiara occasione da goal, l'abitro Rosetti invece di concedere la pericolosa punizione dal limite al Napoli ed espellere il brasiliano come da regolamento, ammonisce incredibilmente Lavezzi per simulazione.

* Lazio-Inter 0-3Quindicesima GiornataNella ripresa Zarate entra in area, Muntari lo abbatte, il guardalinee non segnala nulla, l'arbitro fa proseguire, l'intervento era da penalizzare con un calcio di rigore. Ibrahimovic segna il goal del 3-0 in evidente posizione di fuorigioco non riscontrata dalla terna arbitrale. Punizione dal limite per la Lazio, la barriera dell'Inter non rispetta la distanza regolamentare, i laziali protestano, parte Kolarov, tiro e goal, ma un attimo prima della battuta l'arbitro Orsato fischia per far allontanare gli interisti dal punto di battuta con il risultato di annullare un goal in maniera grottesca alla compagine romana non ammonendo nessuno dell'Inter. Sulla ripetizione Cordoba esce ampiamente prima dell'impatto con il pallone di Kolarov meritando l'ammonizione, stavolta Orsato se ne infischia, non fa ribattere e non dà il giallo al colombiano.

* Siena-Inter 1-2Sedicesima GiornataAl terzo minuto angolo per il Siena, Ghezzal va per staccare in area ma viene cinturato da Cordoba, rigore netto negato ai toscani. Nella ripresa il clamoroso goal in fuorigoco che da la vittoria all'Inter, avanza Cordoba che tira verso la porta senese, Ben cinque gocatori nerazzurri si trovano in posizione irregolare in quel momento, la palla va a Maxwell che la appoggia a Maicon ancora in nettssima posizione irregolare, l'arbitro De Marco e la quaterna tutta convalidano tra le proteste furiose dei giocatori senesi.

* Inter-Sampdoria 1-0Ventesima GiornataCeli richiama soltanto Samuel che entra da dietro su Pazzini, intervento da giallo. Al 38' sfugge un pugno di Adriano in pancia a Gastaldello, era da rosso, il brasiliano di lì a poco segnerà il goal della vittoria Immediatamente dopo Al 75' molti dubbi per una trattenuta di Cordoba a Pazzini sulla linea d'area. E al 80' è da rigore l'intervento di Cordoba su Pazzini in volo.

* Catania-Inter 0-2Ventunesima GiornataRocchi annulla un gol a Paolucci perché Morimoto alza la gamba e la tiene tesa mentre Burdisso cerca di spazzare di testa in tuffo. Chissà perchè il goal dello scorpione di Ibrahimovic tanto decantato non ha subito la stessa sorte. Il Catania reclama anche un rigore per tocco di mano di Cordoba in area,
l'arbitro anche qua non concede nulla.

* Lecce-Inter 0-3Ventitreesima GiornataNel primo tempo Ibrahimovic abbatte Esposito a gioco fermo con una gomitata dopo un fallo fischiato a centrocampo su Stankovic, l'arbitro ed il guardalinee "sorvolano". Dopo pochi minuti del secondo tempo sul risultato di uno a zero fermato Papa Waigo solo davanti a Julio Cesar per un fuorigioco inesistente di un metro e mezzo. Ibrahimovic ammonito per il tuffo in aerea per simulazione controlla di braccio un pallone poi scagliato verso la porta avversaria, i dirigenti del Lecce recriminano nel dopo partita per la mancata seconda ammonizione che sarebbe costata l'espulsione.

* Inter-Milan 2-1Ventiquattresima GiornataVantaggio dell'Inter con un goal di mano di Adriano che spinge la palla nella porta di Abbiati con l'avambraccio destro. Sempre nel primo tempo incursione di Ronaldinho, che dribla due avversari per poi essere affrontato da Santon che lo mette giù in area con un fallo di ostruzione. Nel finale del primo tempo raddoppio dell'Inter su torre di Ibrahimovic che spinge Kaladze in volo. Nella ripresa inserimento di Ambrosini sulla sinistra, Stankovic interviene non prendendo la palla, l'arbitro non concede il rigore. A metà secondo tempo Inzaghi viene affossato da Chivu spalle alla porta, altro rigore non fischiato a favore del Milan.
* Inter-Roma 3-3Ventiseiesima GiornataL'episodio che decide l'incontro avviene sul 3 a 1 per la Roma, Balotelli si incunea in area infilandosi tra De Rossi e Motta, il primo neppure lo sfiora, il secondo è davanti a lui e sembra addirittura scansarsi, tuffo dell'interista e penalty concesso da Rizzoli che ne dopo partita confida a De Rossi come riportato da quest'ultimo "Il fallo non l'hai fatto tu ma Motta, è stata un'ancata".

* Genoa-Inter 0-2Ventisettesima GiornataL' episodio che fa discutere è il gol del 2-0 nerazzurro (16' s.t.): Ibra serve Balotelli che supera Rubinho e tira in porta; sulla linea c' è Marco Rossi, che prova a spazzare via. L' arbitro, su suggerimento dell' assistente Lanciano (che però è lontano dall' azione e ha davanti palo e giocatore genoano), dice che è gol. Le immagini non chiariscono: la palla sembra al di là della linea, ma è difficile dire se è entrata del tutto, poiché secondo la regola l' intera circonferenza del pallone deve superare la linea di porta. Morganti sbaglia su Milito (al 5' p.t. è in posizione regolare) e su Balotelli: già ammonito, al 33' s.t. entra duro su Criscito. Ci starebbe il secondo giallo (e l' espulsione): graziato.


PS: COMPLIMENTI PER IL VOSTRO 17 SCUDETTO!!!

Serie A - Juve non vinci più?Brava Atalanta

Juventus decisamente in difficoltà in questo finale di stagione, e le parole di Nicola Legrottaglie a fine gara sono la sintesi di quanto sta accadendo: "Dovevamo vincere e invece è stata una delle nostre partite più brutte". In realtà la partita non è stata così brutta, ma per chi si aspettava una reazione della nostra squadra alla sconfitta del Milan il risultato non è quello giusto. Come sempre però la gara si gioca in due e bisogna dare merito all'Atalanta, che non si è fatta intimidire.Nell'Olimpico deserto è 2-2 con una protagonista: la traversa. Passano subito in vantaggio i nerazzurri con Cigarini, ma i nostri rispondono prima con Iaquinta poi con Zanetti e poi colpiamo due traverse una di Legrottaglie l'altra di Amauri. La squadra di Delneri si riporta in parità col nuovo entrato Pellegrino e poi colpisce tre traverse.

martedì 12 maggio 2009

Finito il Cda della Juventus


Dopo nove ore è terminato il Cda della Juventus e i dirigenti hanno lasciato la sede di Corso Galileo Ferraris. Durante il consiglio di amministrazione, ufficialmente convocato per l'approvazione dei dati finanziari trimestrali, si è discusso probabilmente dell'ok sugli acquisti di Diego e Cannavaro e del futuro di Ranieri. Contestazioni e striscioni dei tifosi. All'uscita Cobolli Gigli ha detto: "C'è l'accordo con Diego".
COBOLLI "SILURA" RANIERI"Andremo avanti così fino alla fine della stagione. Non mi piace dire che alla fine faremo i conti, ma di sicuro tireremo le somme. Comunque dobbiamo andare avanti a giocare come abbiamo fatto contro il Milan".
IL COMUNICATO"In giornata- dice la nota- presso la sede di corso Galileo Ferraris, si è riunito il Consiglio di Amministrazione della Juventus. All'ordine del giorno l'approvazione dei dati relativi al terzo trimestre dell'esercizio 2008/09 (gennaio-marzo 2009). Grazie ad un aumento dei ricavi di 62,8 milioni (rispetto ai 54,4 milioni dell'anno scorso), il trimestre si chiude con un risultato netto positivo per 7,1 milioni, per il quale determinante risulta il ritorno della squadra in Champions League. Pertanto il risultato netto progressivo al 31 marzo 2009 e' positivo ( 21,7 milioni, contro un passivo di 0,5 milioni di 12 mesi fa). Considerando che il quarto trimestre sara' caratterizzato da minori ricavi per effetto di un numero inferiore di gare da disputare, e in assenza eventi di carattere straordinario, si prevede che l'esercizio 2008/09 possa chiudersi in sostanziale pareggio".

lunedì 11 maggio 2009

Serie A - A San Siro il risultato più giusto: 1-1

Finisce 1-1 a San Siro tra Milan e Juventus in una gara importantissima in chiave Champions League. Le due squadre sostanzialmente si equivalgono e il pari sembra il risultato più giusto dopo il triplice fischio.

Primo tempo equilibrato, con entrambe le squadre pronte a darsi battaglia e determinate a sfondare la difesa avversaria. Le occasioni da gol nitide sono due, una per parte: al 21' Inzaghi anticipa la difesa e prova il tiro, che finisce alto; al 36' è la volta di Poulsen, che trova uno splendido suggerimento di Camoranesi e tenta la conclusione rasoterra dalla distanza, con la palla che lambisce il secondo palo. Nel resto dell'incontro è un continuo ribaltamento di fronte, con due episodi da rivedere su Iaquinta in area rossonera e uno su Inzaghi in quella bianconera.
Nella ripresa il Milan cresce e il risultato si vede subito: al 56' il pressing del Diavolo diventa ingestibile e su contropiede da una punizione nostra Inzaghi parte da metà campo, si fa tutta la fascia sinistra bruciando la difesa troppo alta e converge al centro; prova il suggerimento per Ambrosini, che calcia malissimo e mentre De Ceglie lascia sfilare arriva Seedorf di rincorsa e fulmina Buffon da distanza ravvicinata. La replica dei nostri non si fa attendere: 4' dopo Camoranesi vede Iaquinta e lo serve con un cross dalla tre quarti destra; l'attaccante vince il contrasto con Flamini e in tuffo insacca di testa per l'1-1. La gara si accende, ma a parte un'opportunità a testa nessuna delle due squadre prova veramente a tirare in porta. Il finale è divertente e scoppiettante con il Milan un po' in affanno per l'espulsione di Favalli, già ammonito e reo di aver steso in maniera un po' scomposta Del Piero, ma nel complesso l'equilibrio non si sbilancia e la gara finisce in parità. Se il Milan paga un po' l'inferiorità numerica,noi usciamo incerottati dall'incontro: si fanno infatti male Amauri, caduto pesantemente sul terreno di gioco, e De Ceglie, vittima di un trauma toracico, fortunatamente senza gravi conseguenze.

sabato 9 maggio 2009

Svolta Juve: l'obiettivo è Lavezzi

Le prime voci erano circolate circa 10 giorni fa, adesso arrivano le conferme: la Juventus ha messo nel mirino Ezequiel Lavezzi. Il club bianconero, infatti, ha mosso i primi passi ufficiali per assicurarsi il 24enne attaccante argentino del Napoli che ha già dato la sua disponibilità al trasferimento. Al giocatore è stato offerto un quinquennale a 2,5 milioni di euro netti l'anno, adesso resta da convincere il Napoli e, soprattutto, Donadoni.
A descrivere i dettagli dell'operazione è stato Tuttosport. Il "regista" del possibile trasferimento del Pocho a Torino è un agente francese vicino alla dirigenza bianconera e amico di Alessandro Mazzoni, italoargentino che cura gli interessi di Lavezzi. L'agente francese ha organizzato un incontro tra Blanc, Secco, Mazzoni e il suo socio nella gestione di Lavezzi, l'avvocato Luis Rossetto, incontro durante il quale sono state gettate le basi della trattativa.

Il giocatore, di fronte alla proposta economica della Juventus, ha dato il suo assenso preferendo restare in Italia piuttosto che volare in Inghilterra dove il Manchester City lo accoglierebbe a braccia aperte. Trovato l'accordo con il Pocho, quindi, alla Juve ora resta da convincere il Napoli che ha già eretto le barricate in occasione della trattativa imbastita per Hamsik. Nei prossimi giorni sono attesi importanti sviluppi.

venerdì 8 maggio 2009

Diego-Juve: manca solo ufficialità


Non c'è l'ufficialità, ma Diego è della Juventus per 25 milioni. Contratto di cinque anni a 3,5 milioni netti a stagione. Mercoledì la visita dei legali del Werder Brema a Torino per la trattativa, poi nella notte l'ad bianconero Jean-Claude Blanc e il ds Alessio Secco sono volati a Brema e hanno raggiunto l'accordo per l'acquisto del brasiliano. "Stiamo andando avanti nelle trattative, questo è sicuro'', le poche parole di Cobolli Gigli.
Sono ormai anacronistiche quindi le dichiarazioni di Allofs, dirigente dei verdi: "Siamo il Werder Brema, non siamo costretti a vendere se non lo vogliamo - ha spiegato -. Nel calcio mai dire mai, ma prima di ogni valutazione dobbiamo conoscere il reale interessamento dei possibili acquirenti. Se il Bayern ci chiama, ascolteremo le sue proposte. Abbiamo ricevuto chiamate da molti club, non solo dalla Juventus".

lunedì 4 maggio 2009

Serie A - Juve-Lecce 2-2


Le polemiche che attorniano la Juventus non accennano a placarsi. La gara con il Lecce finisce 2-2, ma sono molti gli aspetti da valutare in questa gara.
Primo: il gioco. A fronte di un Lecce accorto e ordinato, troviamo una Juventus con buone idee a centrocampo, ma assolutamente fumosa in area di rigore e pericolosa per se stessa in difesa per tutto il primo tempo.


Il gol del Lecce in apertura è proprio figlio di quest'ultimo aspetto: all'11' Konan si brucia tutto il reparto arretrato e si trova davanti a Buffon completamente solo, scegliendo dove trafiggere il portiere. Buffon resta nervosissimo e si lamenta con i compagni, anche se la rete è viziata dalla posizione irregolare, al momento del lancio, dell'attaccante giallorosso.
Qualche cambio cambia l'assetto della squadra bianconera (si passa dal 4-3-1-2 al 4-4-2), che ritrova un po' più di precisione, tanto da permettere a Nedved di segnare al 54' con un gran tiro dalla distanza dopo un bel fraseggio tra Iaquinta e Amauri. Dopo il pareggio,troviamo il coraggio e riproviamo a farci largo verso la porta avversaria.Veniamo premiati comunque per la costanza e al 67' è di nuovo Nedved che anticipa tutti con la sua conclusione che Benussi non riesce a deviare in out. Il tallone d'Achille, però, resta sempre lo sblianciamento in avanti dei nostri.Il Lecce ne fa tesoro ed è bravissimo ad approfittarne nel momento più propizio: in pieno recuper (93') il neoentrato Castillo scappa via ed è bravissimo a evitare il fuorigioco e incornare in rete per un 2-2 definitivo che vede ancora una volta incolpevole Buffon.


il Nervosismo


Dopo la prima rete, Buffon si lamenta platealmente con i compagni, poi va avanti a urlare per tutta la gara, facendo praticamente l'allenatore in campo. Poi rientra per primo dopo l'intervallo e va avanti a brontolare tra sé e sé per un minuto abbondante. Ma il portiere non è l'unico a essere teso: quando entra, Zebina viene accolto da una bordata di fischi e si rivolge al pubblico con gesti polemici.