lunedì 29 giugno 2009

Mercato Juve, il cda vara le mosse

In corso Galileo Ferraris, a Torino, è il giorno delle decisioni. Il cda della Juve si riunisce per fissare il budget della prossima stagione e discutere di riassetto societario. Tiene banco il mercato, con D'Agostino che si allontana (troppo bassa l'offerta secondo l'Udinese), Diarra che costa caro e l'alternativa Ledesma, che prende quota. Poi il terzino sinistro: Grosso è in pole, Dossena arretra, André Santos la possibile sorpresa.
Domenica sera era stato il patron dei friulani, Pozzo, a dire basta: "La Juve offre troppo poco, stando così le cose la trattativa è tramontata". La distanza fra domanda e offerta è parecchio alta (12 milioni contro 20), ma molto in questa vicenda potrebbero contare la volontà del giocatore e quella di Ciro Ferrara, che ha indicato nel mediamo dell'Udinese un obiettivo primario per la sua Juve.
La vicenda Diarra è nota: i bianconeri lo vorrebbero in prestito, il Real, che ha bisogno di sfoltire la rosa, intende invece far cassa e pretende tanto. Anche in questo caso l'intesa pare lontana, per questo negli ultimi giorni l'idea Ledesma si è rafforzata sempre più, in considerazione del fatto che l'operazione costerebbe intorno ai 15 milioni, cinque in meno rispetto alla richiesta dell'Udinese per D'Agostino. Il quarto nome, quello del fiorentino Melo, è più un sogno che una possibilità concreta.
Quattro anche i candidati al ruolo di nuovo terzino sinistro bianconero. Con Dossena e Pasqual che hanno progressivamente perso terreno, restano in corsa il favorito Grosso (col Lione s'è parlato anche di un possibile scambio con Camoranesi) e la sorpresa André Santos, che ha ben figurato, complessivamente, nella Confederations Cup con la maglia del Brasile. Sempre che la dirigenza bianconera non decida di tenersi De Ceglie, già promesso al Napoli.

lunedì 22 giugno 2009

Trezeguet ci crede: "Resto, questa Juve e' un'altra cosa"

David Trezeguet crede nella potenzialita'' della nuova Juventus, quella chiamata a vincere di nuovo in Europa, soprattutto. Cosi'' l''attaccante francese frena le voci di mercato e sostiene: "Con Ferrara e Diego, sara'' tutta un''altra cosa. Tra Ranieri e l''infortunio e'' stato un anno nero, ma sono pronto a ripartire in bianconero". Allontanato per il momento, dunque, l''assalto del Real Madrid: resta comunque nel mirino il fenomeno del momento Giuseppe Rossi. In caso di cessioni illustri, sarebbe lui il rinforzo certo del reparto offensivo.

venerdì 5 giugno 2009

UFFICIALE: Juve, Ciro Ferrara ha firmato

COMUNICATO JUVE - "E' ufficiale: Ciro Ferrara è il nuovo allenatore della Juventus. Prosegue così l'avventura in panchina del tecnico che ha guidato la squadra nelle ultime due partite del campionato appena concluso".
"Ferrara, che ormai della Juventus è una colonna, ha ricevuto la fiducia della dirigenza e si è reso disponibile per questa nuova ed entusiasmante sfida: allenare la squadra con cui da giocatore ha vinto tutto e alla quale è rimasto fedele, guidando negli ultimi tre anni il Settore Giovanile della società. Il suo contratto da allenatore della Juventus ha durata biennale".
L'accordo, di durata biennale, avrà effetto dall'1/7/2009 al 30/6/2011. "Per la Juventus - è aggiunto - si tratta di una scelta autorevole e pienamente adeguata agli obiettivi e alla tradizione della società. Un uomo legato alla Juventus e alla sua storia di successi, un allenatore giovane, che in questi anni ha maturato esperienza manageriale all'interno della società e una visione internazionale del calcio grazie al lavoro all'interno dello staff tecnico della Nazionale campione del mondo".
LA SCHEDA DI FERRARA - Ciro è nato a Napoli l'11 febbraio 1967; cresciuto nelle giovanili del Napoli, ha esordito in serie A il 15 maggio 1985. Con i partenopei ha giocato per dieci anni, mettendo a referto 323 presenze e 15 gol e vincendo due scudetti, una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Nel 1994 arriva il suo passaggio alla Juventus di Marcello Lippi, dove comincia un nuovo ciclo che durerà fino alla fine della carriera da calciatore. In bianconero gioca 358 partite in undici stagioni, vincendo tutto: 5 scudetti, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Coppa Uefa, una Coppa Italia, una Supercoppa europea e 4 Supercoppe italiane. Si ritira nel 2005, dopo aver fatto la sua 500esima partita in serie A.
Terminata la carriera da calciatore, entra a far parte dello staff tecnico della Nazionale come collaboratore tecnico del ct Marcello Lippi e dal 2006 è anche responsabile del settore giovanile della Juventus. Il 18 maggio scorso assume per la prima volta la carica di allenatore della Juventus, anche se siederà sulla panchina solo per le ultime due giornate di campionato dopo l'esonero di Claudio Ranieri. Finalmente oggi l'annuncio ufficiale: Ferrara sarà l'allenatore della Juve per i prossimi due anni.
LE PRIME PAROLE DEL NEO TECNICO BIANCONERO - "Non pensavo qualche tempo fa di fare l'allenatore. E' stata determinante l'esperienza del Mondiale perché ho riassaporato certe emozioni. Non è che uno nasce allenatore, ci si può diventare ed è stato così. Non è detto che uno debba partire facendo l'allenatore, anche il tipo di percorso fatto da me (ex responsabile del settore giovanile bianconero, ndr) o da Leonardo nel Milan (ex dirigente, ndr) può essere positivo".
IL CALCIO DI CIRO.... - "Il mio calcio è fatto di grande movimento, elevata qualità tecnica e condizione fisica sufficiente a reggere fino alla fine della stagione. Quest'ultimo aspetto è molto importante e lo curerò in maniera particolare, perché vogliamo giocatori che garantiscano continuità. Se poi la squadra si diverte a giocare, il possesso palla per più tempo possibile è la strada giusta. Non è facile farlo in Italia, ma vorrei proprio una squadra che sappia giocare con moduli diversi, ma che sia affamata quando la palla non ce l'ha e allo stesso tempo cattiva quando la palla ce l'ha".
CIRO E IL MERCATO - "Trezeguet resta o parte? Non ho parlato con nessuno di cessioni o acquisti. Per il mercato ci sono persone preposte. D'Agostino è un giocatore di grandissima qualità. Quanto guadagnerò? Il giusto: il contratto non è un problema di certo. Non c'è stata alcuna trattativa sul contratto, Blanc ve lo confermerà".
PAROLA ALLA SOCIETA': PARLA BLANC - "La decisione è maturata in questi giorni, abbiamo lavorato molto e poi deciso. Abbiamo visto in maniera discreta persone che volevamo vedere e sentire. La nostra decisione è stata guidata dalle qualità di Ciro. Tre settimane fa ha dimostrato carattere e presenza, ha risposto subito a nostra chiamata con una disponibilità, un cuore e una qualità di lavoro e uno staff che ha dimostrato in 15 giorni le qualità, sicurezza e determinazione, per portare avanti la Juventus. L'unica garanzia che aveva tre settimane fa era essere su un elenco molto ristretto che avevamo per il futuro e lui si è giocato la sua chance alla grande. E' una decisione in linea con il progetto che è quello di un legame molto forte tra settore giovanile e prima squadra".